Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, torna a chiedere che il Partito Democratico saldi, dopo due anni, la fattura da 25mila euro per l’organizzazione dei servizi sanitari alla festa dell’Unità del 2017.
“I paladini della legalità del PD, non solo dopo due anni non hanno ancora pagato all’AUSL di Imola la famosa fattura della festa dell’Unità del 2017, ma adesso hanno avuto addirittura il coraggio di contestarla, allungando così ancor di più i tempi di pagamento. Semplicemente scandaloso”. Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, torna ad accendere i riflettori sul caso della fattura da 25mila euro non ancora saldata da parte del PD per l’organizzazione dei servizi sanitari alla festa nazionale del Partito democratico che si svolse a Imola dal 9 a 24 settembre del 2017. “Dopo aver portato alla luce questa storia e denunciato il ritardo abissale con il quale il PD non ha ancora pagato un servizio pubblico del quale ha usufruito durante la propria festa di partito, oggi abbiamo scoperto che non solo non c’è stato ancora nessun saldo ma che i dem a fine ottobre hanno contestato agli uffici dell’AUSL gli importi addebitati nella fattura. Un comportamento semplicemente vergognoso così come lo è il silenzio riguardo a questa storia portato avanzi dal presidente Bonaccini, totalmente indifferente al fatto che a pagare i debiti di una festa di partito, guarda caso il suo, siano i cittadini di Imola” conclude Silvia Piccinini
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