Riceviamo e pubblichiamo
Allora cortese attenzione
della redazione di Tutto Imola
con preghiera di pubblicazione
è veramente spiacevole e per certi aspetti gravoso e imbarazzante, tornare su un argomento su cui oramai si è già detto è si scritto già tanto e, con assoluta dovizia di particolari, ma siccome per etica individuale e, anche per quello che ci ha insegnato il nostro Padre Spirituale, padre luigi Zoffoli, come cristiani non siamo adusi a negoziare con i nostri valori, siamo costretti nostro malgrado a tornare su questo argomento. Soffermandoci sulle immagini di oggi 30 Aprile 2018 pare che al Cimitero Monumentale il tempo si sia fermato. Fermato a quasi un anno fa, dove in estate del 2017, si era scatenata la bagarre: in tanti, singoli cittadini, partiti , comitati, fra cui anche la nostra associazione, si erano spesi e impegnati, a condannare lo stato di abbandono e il cronico degrado che da oramai 15 anni avvolge il nostro cimitero. Spenti i riflettori è calato il silenzio. Ora è sufficiente rifare lo stesso percorso, per constatare con una certa amarezza, che il film non è cambiato. Campi di terra già avvolti dalla gramigna dalle erbacce, senza che ancora nessuno si sia mosso pulire e dare decoro alle sepolture. Ci domandiamo con quale stato d’animo si possa fare una visita a un proprio caro quando la tomba è avvolta dalle erbacce. Con quale moto dell’ anima si possa colloquiare e pregare in quel luogo, senza essere soppraffatti dalla disperazione, nell”osservare un simile abominio. Ma poi se ci spostiamo nella parte monumentale, be lì possiamo trovare un simile livello di sporcizia, che oltre agli occhi e allo spirito può colpire pure nell’ olfatto e lo stomaco, tale è il fetore del guano dei colombi ch in modo surreale pervade e ammorba l’ aria. Cumuli così alti che se per un momento ci dimenticassimo di essere in un camposanto, le immagini ci riporterebbero ad un pollaio di un contadino 40 anni fa. Lasciateci dire che qui saranno sepolti pure i nobili, ma lasciati dire, che come per l’erba dei campi di terra, la situazione in cui viene lasciato il cimitero è addirittura il contrario: ignobile!!.

Direbbe Vasco in una sua famosa canzone: ” è già siamo ancora qua”…Noi anche e nello spirito del nostro Padre Spirituale non negoziamo i nostri valori a differenza della maggioranza della maggioranza delle organizzazioni cattoliche presenti in città che preferiscono il silenzio.
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