Aprire la porta della propria casa agli stranieri dando accoglienza a richiedenti asilo o a chi ha già ottenuto lo status di rifugiato è discriminatorio nei confronti di tanti italiani poveri: Di fronte ad una situazione economica come quella attuale, che spesso si configura come causa principale dell’emergenza sociale, dove vivono tantissime famiglie italiane, presenti all’interno dei nostri comuni, riteniamo inaccettabile e discriminatorio nei confronti di quest’ultime, in piena emergenza abitativa e sociale , permettere un percorso del genere. Considerato che le stesse famiglie escluse sono quelle che in passato hanno contribuito a costruire l’attuale sistema di welfare. Chiediamo di estendere tale servizio di ospitalità anche a loro, in quanto riteniamo moralmente ingiusto l’atteggiamento nei confronti dei propri connazionali . Le istituzioni, come il Circondario Imolese e gli Enti del territorio, non si possono improvvisare agenti immobiliari per adempiere all’obbligo d’accoglienza e non possiamo correre dietro a strane sperimentazioni bolognesi che vedano unicamente l’accoglienza dei profughi in famiglia.
Simone Carapia
Capogruppo Fi Imola
Sito di informazione, opinione, satira e cultura da Imola, Romagna e Area Metropolitana

More Stories
Via libera al suicidio assistito in Emilia-Romagna: una scelta pericolosa mascherata da progresso
Solidarietà di Panieri a Lepore: quando la “democrazia” diventa scudo per chi non vuole rendere conto
Chiusura supermercati a Pedagna e Zolino: Carapia (FdI) chiede interventi urgenti alla Giunta