UNA COSA E’ CERTA ….L’AUMENTO DELLA TARI DEL 3% LO PAGHERANNO I CITTADINI
Era stata presentata come l’idea del futuro, principio di una nuova era che avrebbe reso i nostri cassonetti intelligenti e tecnologici: tessere elettroniche, in grado di migliorare “la quantità e la qualità della raccolta differenziata”.
Il sistema era stato avviato a San Mauro Pascoli, piccola realtà in provincia di Forlì, scelta come città apripista. Ma invece di aumentare la percentuale di differenziata l’ha diminuita. È stata la stessa amministrazione
Dopo alcuni mesi, negli uffici comunali hanno cominciato a moltiplicarsi le segnalazioni degli abitanti, tra chi aveva perso la tessera, chi l’aveva smagnetizzata, e quindi era stato costretto a lasciare il sacchetto dei rifiuti nel primo bidone disponibile. “
Basti pensare che quando un cassonetto era rotto o non si riusciva ad aprire (e capitava molto spesso) si versava nel primo bidone utile.
Speriamo quindi che a Imola Hera non ripeta la disastrosa esperienza di San Mauro Pascoli , intanto pero’ con questa “innovazione del cassonetto 3.0”, che a Imola ci spacciano come prima esperienza italiana a livello europeo,( ma oramai sul Santerno ne abbiamo sentite tante e non sarà certamente l’ultima)
una cosa è certa che la Tari aumenterà di un 3% al di là che la raccolta differenziata aumenti o cali e a dover pagare saranno sempre e solo i cittadini.
Simone Carapia
Caopogruppo Fi Imola

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