E’ stata approvata in questi giorni dal consiglio comunale di Imola la tassa di soggiorno, l’imposta a carico dei turisti che pernotteranno nelle strutture ricettive. Questa tassa nasce con l’intento di migliorare la promozione del sistema turistico locale, l’organizzazione delle manifestazioni, il potenziamento, la ricerca e la promozione delle varie iniziative.
Assieme ad Imola altri nove Comuni nel circondario hanno deciso di applicarla, contrario Castel del Rio che, in questo modo, sarà escluso dalla promozione turistica.
In una riunione informativa che ha anticipato la discussione in consiglio comunale ad Imola, la Cia di Imola ha avanzato alcune contrarietà all’iniziativa.
“Siamo perplessi su questa scelta – ha dichiarato il vicedirettore della Cia di Imola, Stefano Grementieri – perché la tassa sarà applicata anche a chi soggiornerà negli agriturismi del nostro territorio ma il loro numero è limitato e la loro dislocazione è quanto mai frammentaria e isolata.
All’incontro abbiamo chiesto che la Stai, che si dovrà occupare di tutta la promozione, tenga conto anche di queste realtà”.
L’Addetta Stampa della Cia di Imola
Dott.ssa Alessandra Giovannini
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