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Imola, confronto serrato tra i cinque candidati sindaco: sicurezza, centro storico e ferrovia i temi più caldi

Imola, 8 maggio 2026 – Si è tenuto ieri sera a Palazzo Monsignani il tradizionale dibattito pubblico promosso dal Nuovo Diario Messaggero tra i candidati alla carica di sindaco per le elezioni comunali di Imola. All’incontro, durato più due ore, erano presenti quasi 300 persone.

A moderare la serata è stato il direttore Andrea Ferri, che da buon cattolico ci ha espressamente chiesto, attraverso un fotografo, di non registrarlo. Così non potremo presentare integralmente il video della serata e dovremo tagliare i pezzi in cui lui parla e, dove si vedrà lui, applicheremo il watermark TuttoImola in modo da coprirlo, rispettando la sua volontà di non essere pubblicato da noi, che svolgiamo il nostro lavoro con mezzi limitati e non con il sostegno dell’8 per mille della Chiesa cattolica o con finanziamenti pubblici.Tra il pubblico era presente anche il vescovo di Imola, monsignor Giovanni Mosciatti, al quale però non è stato concesso di prendere la parola alla fine della serata (non è chiaro se per scelta volontaria o per semplice dimenticanza).

Sul palco, nell’ordine di scheda elettorale, si sono alternati Ezio Roi (Noi per Imola), Michele Ferrari (Imola in Transizione e PRC), Marco Panieri (PD e liste civiche), Nicolas Vacchi (Fratelli d’Italia, Forza Italia ed EDC Civica) e Paola Lanzon (Imola in Comune).
Il dibattito si è aperto con il tema della sicurezza. Tutti i candidati hanno riconosciuto che non si tratta solo di una percezione, ma di un problema reale: le lamentele sui social sono quasi quotidiane, i furti, le piccole rapine e le aggressioni sono aumentati e molti cittadini non si sentono più tranquilli la sera, soprattutto in certe zone. Ezio Roi e Nicolas Vacchi hanno insistito sulla necessità di riportare più forze dell’ordine, in particolare la Polizia Locale, nelle strade. Marco Panieri ha difeso gli interventi realizzati in questi anni, tra cui nuove telecamere e l’illuminazione pubblica potenziata. Michele Ferrari e Paola Lanzon hanno collegato parte delle criticità alla gestione dell’immigrazione e allo spaccio.
Sul centro storico, tutti hanno descritto una situazione di difficoltà con numerose serrande abbassate e una vitalità ridotta rispetto al passato. Michele Ferrari ha lanciato l’idea più originale della serata, proponendo di trasformare Imola nella “città outlet del vintage”, riutilizzando gli oggetti accumulati nelle case per riempire le vetrine vuote. Marco Panieri ha parlato di rigenerazione urbana, nuovi arredi, eventi e del collegamento tra stazione e autodromo. Nicolas Vacchi ha proposto incentivi fiscali, revisione della sosta e l’iniziativa “Imola Svelata”. Ezio Roi ha ricordato gli errori urbanistici del passato, come la realizzazione di grandi ipermercati in periferia.
Ampio consenso ha ricevuto il ruolo del Terzo Settore. Caritas, parrocchie e associazioni di volontariato sono state lodate da tutti come pilastro essenziale per affrontare fragilità, povertà e solitudine. I candidati hanno concordato sulla necessità di sostenerle con più risorse comunali, senza scaricare su di loro compiti che spettano all’ente pubblico. Strettamente collegato è stato il tema dell’invecchiamento della popolazione e della denatalità, con proposte concrete su centri diurni, sostegno ai caregiver e potenziamento della medicina territoriale.
Sull’Autodromo le posizioni si sono differenziate: Ezio Roi ha chiesto la completa privatizzazione della gestione, Nicolas Vacchi l’ingresso di capitali privati, Marco Panieri ha difeso la valorizzazione del Made in Italy e la polifunzionalità. Michele Ferrari ha divertito il pubblico con idee creative come gare femminili, Ironman e un festival del circo. Paola Lanzon ha chiesto maggiore trasparenza sui conti di Formula Imola.
Il momento più acceso è arrivato sul quadruplicamento della ferrovia. Paola Lanzon ed Ezio Roi si sono opposti con decisione al progetto del viadotto da 3,6 miliardi di euro, giudicandolo eccessivamente costoso e invasivo e indicando soluzioni alternative meno impattanti. Nicolas Vacchi ha ricordato che l’iter è partito dalla Regione Emilia-Romagna guidata dal PD. Marco Panieri ha sottolineato la necessità di un confronto tecnico e le potenziali opportunità per il trasporto merci.
La serata si è conclusa con una parte più personale e distesa, in cui i candidati hanno raccontato le motivazioni della loro candidatura e si sono scambiati, con fair play, pregi e difetti degli avversari. Un confronto civile ma franco, che ha permesso ai cittadini imolesi di ascoltare direttamente le diverse visioni sul futuro della città. Sicurezza, vitalità del centro storico e scelte sulle grandi infrastrutture restano i temi centrali di questa campagna elettorale.

Nei prossimi giorni pubblicheremo sulla pagina Facebook di TuttoImola diversi estratti del dibattito, approfondendo ulteriormente le posizioni dei candidati. Un confronto definito ironicamente da qualche giornalista arguto e meno rigido “una marchetta” (cioè un evento percepito come troppo favorevole a qualcuno, poco imparziale o quasi promozionale), ma che ha comunque offerto uno spaccato del pensiero, delle visioni e della qualità dei candidati sindaci sui principali temi della città.