Il ministro Kyenge ordina e la Giunta comunale di Bologna esegue.
Si potrebbe riassumere così ciò che sta accadendo nel comune bolognese, in cui
dai moduli per i servizi educativi verranno cancellate le parole “Padre” e
“Madre” per sostituirle con “Genitore richiedente” e “altro genitore”.
D’altronde il Ministro Kyenge aveva dichiarato non molto tempo fa che i
termini che andranno cancellati sono ormai superati.
Noi della Lega Nord ovviamente la vediamo totalmente all’opposto sempre in
difesa delle nostre tradizioni.
I termini padre e madre non si devono assolutamente toccare.
Mi auguro che ai nostri comuni dell’area imolese non venga in mente di copiare
dai compagni bolognesi, perché questo non lo potremmo tollerare.
E pensare che tra pochi mesi grazie alla nascita della Città Metropolitana
sarà proprio l’attuale Sindaco di Bologna Merola a governare anche la nostra
Imola, un Sindaco che non sa dare un valore nemmeno a ciò su cui si basa la
nostra società, ovvero la famiglia.
Spero vivamente che i cittadini riflettano su tutto questo.
Daniele Marchetti
Segretario Lega Nord sez.imolese
Consigliere Provinciale
3495375175
Sei d'accordo con questo articolo?



Leggi anche
Imola, modifiche alla viabilità in occasione del Monsterland Halloween Festival
Cooperazione sociale, intesa regionale sul premio di risultato: 550 euro di riferimento per le lavoratrici e i lavoratori
È morto Giorgio Valvassori, una lunga presenza nella vita pubblica di Imola
Guasto alla rete idrica a Castel Guelfo: tecnici Hera al lavoro
Falso appartenente alle forze di polizia arrestato in flagranza
Riscaldamento anticipato a Imola: da oggi si possono accendere i termosifoni per 7 ore al giorno
Pronto Soccorso di Imola: non un miglioramento per i pazienti, ma una gabbia blindata per gli operatori
Agricoltura e pesca, 35 milioni dalla Regione: Montroni (Legacoop) chiede il sostegno di Governo e UE
Sciopero del 30 ottobre, i Cobas di Imola contro il caro-vita e l’invio di armi a Israele