IMOLA – Massimo Bulzamini si è spento ieri sera alle nove e dodici, nella sua stanza al 3° piano del Santa Maria della Scaletta, per una complicanza infettiva sopraggiunta a seguito di condizioni generali già fortemente compromesse.
Venticinque anni fa, il 4 marzo 1990, un tragico incidente in moto nei pressi dell’ospedale lo aveva reso gravemente tetraplegico e costretto alla ventilazione artificiale, quando aveva solo 18 anni.
In questi 25 anni il nostro Ospedale è stato la sua casa. Prima in Rianimazione, dove è rimasto fino al 2008, quando è stato trasferito in una camera riservata e personalizzata al reparto di Lungodegenza del terzo piano.
Una persona speciale che non si è mai arresa ed ha partecipato attivamente alla vita della comunità dall’Ospedale, anche grazie ai tanti amici che lo hanno sempre attorniato, alcuni dei quali famosi come Ayrton Senna, Ezio Zermiani, Giorgio Serra “Mattitaccia” e altri rappresentanti di quel mondo dei motori che Massimo tanto amava.
Quando possibile gli piaceva essere accompagnato alle manifestazioni e agli eventi della nostra città, grazie alla carrozzina attrezzata di respiratore che aveva fortemente voluto, seguendo l’esempio di Cristopher Reeve, l’attore che aveva impersonato Superman e che a causa di un incidente aveva riportato lesioni e conseguenze molto simili a quelle di Massimo.
La vita di Massimo Bulzamini si è intrecciata con quella di tanti operatori sanitari che, oltre ad averlo assistito, gli hanno voluto bene.
Tutti gli operatori dell’Azienda USL di Imola vogliono quindi esprimere pubblicamente il proprio cordoglio e dolore per questa grave perdita.
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