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SCUOLE CARDUCCI 6 ALUNNE/I SU OGNI SONO STRANIERE/I. LA SOLUZIONE E’ SOLO QUELLA DI INVESTIRE SULLA SCUOLA PUBBLICA

La scuola in Italia è un diritto fondamentale. Tutti i bambini hanno diritto alla scuola senza distinzione di genere, appartenenza sociale o religiosa, e condizione fisica. L’Italia aderisce alla Convenzione internazionale dei diritti del bambino, che garantisce l’istruzione a tutti i bambini presenti sul territorio nazionale, indipendentemente dalla loro cittadinanza e dallo stato legale o meno delle loro famiglie.

Lo scopo quindi della scuola pubblica è di rimuovere ogni ostacolo culturale, di classe e di censo per dare a tutte/i la medesima possibilità ed opportunità di istruzione ed apprendimento.

Con questa debita premessa la questione sollevata dal Movimento 5 Stelle sulla scuola pubblica Carducci dovrebbe essere vista e affrontata in modo assolutamente diverso. Non c’entra nulla lo stradario o il punteggio attribuito ai genitori perché ciò cui è chiamata la scuola è quello di rimuovere ostacoli e mettere tutte le bambine e i bambini nelle medesime condizioni iniziali di apprendimento anche attraverso specifici piani educativi individuali che tengano conto dei bisogni di ciascuna/o alunno/a. Ma per raggiungere questo fondamentale obiettivo occorrono insegnanti qualificati o che possano qualificarsi in numero adeguato e investimenti.

Esattamente ciò che non avviene è perché lo Stato Italiano ha deciso negli ultimi 20 anni di investire sempre meno risorse nell’istruzione pubblica: nel 2011 (ultimo dato comparabile disponibile) l’Italia spendeva il 3,1 per cento del Pil in istruzione primaria e secondaria, contro una media europea (a 21 paesi) del 3,6 per cento.

Noi del Partito della Rifondazione Comunista di Imola chiediamo né una “scuola bella” né una “buona scuola” ma una scuola giusta che abbia a disposizione le risorse umane ed economiche per rispondere al dettame costituzionale e per formare cittadine/i consapevoli. La smetta quindi Renzi di aumentare gli stanziamenti diretti ed indiretti alle scuole private e dia insegnanti e soldi a quelle pubbliche! Il Movimento 5 Stelle può condurre con noi questa battaglia attraverso la sua vasta rappresentanza parlamentare.

“Un paese che distrugge la sua scuola non lo fa mai solo per soldi, perché le risorse mancano o i costi sono eccessivi. Un paese che demolisce l’istruzione è già governato da quelli che dalla diffusione del sapere hanno solo da perdere” Italo Calvino

Partito della Rifondazione Comunista Imola