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RIFIUTI TOSSICI SOTTO I TERRENI DI HERA. L’INCHIESTA DI REPORT DOMENICA SERA

 

reportBOLOGNA – Il bubbone “Hera” scoppia a Report con un’inchiesta  che andrà in onda domenica 16 novembre alle 21.40 su Rai 3. Nel mirino migliaia di tonnellate di rifiuti tossici (come possiamo ascoltare dal promo) che sarebbero sepolti praticamente sotto i nostri piedi, su un’area sulla quale lavorano 700 dipendenti. Protagonista dell’atteso servizio anche l’ex Ministro Clini.

Di cosa stiamo parlando? L’argomento viene tirato fuori per la prima volta dal consigliere regionale Manes Bernardini con un’interrogazione del 19 novembre 2013: documento che chiede lumi sui lavori di riqualificazione dell’area bolognese di proprietà di Hera tra viale Berti Pichat, viale Ranzani e via Stalingrado. Un piano particolareggiato che prevede, oltre alla bonifica dell’area, la costruzione di un albergo da 6600 metri, di un parcheggio multipiano da 400 posti, di un grande parco pubblico e di uno studentato. Nel documento veniva anche specificato che “nel progetto di bonifica del sito Hera venivano richiesti interventi volti a prevenire le possibili conseguenze ambientali, essendoci rischi di contaminazione delle falde o di formazione di composti tossici a causa della presenza di cianuri complessi. Nello specifico, il consigliere chiedeva se, nel corso dei lavori di bonifica del sito, “Arpa avesse controllato lo stato delle falde acquifere e se si fossero registrati elevati livelli di inquinamento”. Una vera ‘incognita’ cui si sommava anche la preoccupazione per i lavori dell’Alta velocità proprio nelle vicinanze, tanto che sul tema ribadiva nel 2013 Bernardini “sono stati lanciati sos sia da Italfer che da Arpa”, chiedendo dunque che “venisse chiarita l’entità di un rischio che nell’opinione  pubblica comincia a manifestarsi con una certa preoccupazione”.

La questione successivamente viene ripresa anche dal consigliere regionale Cinque Stelle Andrea De Franceschi che, in un video/denuncia mostra un documento riservato di Hera presentato in conferenza dei servizi, nel quale si ammette che l’area è inquinata da sostanze tossiche vista la presenza di un insediamento industriale molto antico in cui si produceva gas e, di conseguenza, di vasche di catrame e ammoniaca in una profondità compresa tra i 12 e i 15 metri. Su quest’area, che Hera vorrebbe al più presto vendere a un privato, ci si vorrebbe costruire un parco e uno studentato. Chissà cos’altro avranno scoperto i giornalisti di Report. Non ci resta che sintonizzarci su Rai 3 domenica sera.