Il gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Imola attacca l’amministrazione guidata dal sindaco Marco Panieri dopo la commissione Autodromo e dopo l’evento Monsterland, che ha toccato anche l’ex manicomio dell’Osservanza. Le critiche arrivano dal presidente del gruppo, l’avvocato Nicolas Vacchi, che parla di «tutto e il contrario di tutto» sul futuro dell’impianto e di una scelta «inaccettabile» sugli spazi della memoria cittadina.
La commissione Autodromo e le posizioni contrastanti
Secondo Vacchi, in commissione Autodromo si è assistito al solito copione della sinistra imolese, che a suo giudizio cambia versione ogni giorno e non sa dove andare a parare. Al tavolo consiliare sedevano quattro o cinque persone e, sostiene il capogruppo, sono riuscite a dire tutto e il contrario di tutto. Vacchi cita in particolare l’intervento del direttore di Formula Imola, Benvenuti, che avrebbe detto che la Formula 1 va bene ma non deve diventare una droga, e si chiede se da questa dipendenza ci si debba poi «disintossicare».
Nel mirino di Fratelli d’Italia c’è anche l’intervento del sindaco, che per l’ennesima volta avrebbe implorato risorse e tirato la giacca al Governo Meloni. Vacchi dichiara che il suo gruppo è francamente stanco dei continui piagnistei di Panieri, che secondo lui cerca solo un capro espiatorio per coprire la propria mancanza di visione. Il capogruppo si chiede che cosa abbia fatto il sindaco oltre ai suoi viaggi tra le varie piste del mondo.
Il Governo e la richiesta di un piano chiaro
Vacchi sostiene che il Governo Meloni faccia da sempre la propria parte con serietà per sostenere l’Autodromo di Imola e i grandi eventi che danno lustro all’Italia nel mondo. Prima di battere cassa a Roma pretendendo milioni, afferma, l’amministrazione locale a guida Partito Democratico dovrebbe chiarire quale sia il proprio piano e dimostrare di avere progetti solidi. Il capogruppo critica inoltre il metodo scelto, perché a suo dire l’amministrazione lancia ultimatum a mezzo stampa o, peggio ancora, nelle commissioni di studio.
Monsterland e l’ex manicomio dell’Osservanza
La seconda parte dell’intervento riguarda la gestione degli spazi cittadini, nella quale Vacchi vede una totale assenza di sensibilità da parte della giunta. Il capogruppo ricorda che Panieri si è compiaciuto dell’evento Monsterland, ospitato in autodromo e poi allargato all’ex manicomio dell’Osservanza con un’escape room a tema horror. Per Fratelli d’Italia, con questa iniziativa si è toccato il fondo.
«Portare rievocazioni macabre e mostri all’interno dell’ex manicomio è una scelta inaccettabile», afferma Vacchi, secondo cui significa snaturare un luogo storico e offendere profondamente la memoria e la dignità di chi dentro quelle mura ha sofferto davvero per decenni. Il gruppo precisa di volere il giusto intrattenimento per le giovani generazioni, ma ritiene che non sia accettabile sfregiare il rispetto dovuto ai luoghi che sono stati di sofferenza.
Nella conclusione Vacchi afferma che Imola merita un rilancio fatto di rispetto per la propria memoria e di competenza gestionale per le infrastrutture e gli impianti, e non di continue contraddizioni miste a cattivo gusto.
L'evento Monsterland all'ex manicomio dell'Osservanza offende la memoria di chi ha sofferto in quel luogo?



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