La “padrona” delle preferenze dei centri sociali, visto che era ed è rimasta assessora al Welfare, dice che i tragici episodi «meritano rispetto e silenzio», poi strumentalizza in un articolo del Carlino proprio l’omicidio di via Bellini per attaccare FdI e il governo, ma è la stessa cosa che rimprovera agli altri. La sinistra è stata sempre abituata a strumentalizzare il cadavere delle donne come grimaldello politco e mai a chiedersi perché certi uomini arrivano nella condizione di compiere gesti riprovevoli.
Il Resto del Carlino ha pubblicato le risposte dell’assessora al Welfare Daniela Spadoni, presidente dell’assemblea Asp del Circondario, alle accuse di Marta Evangelisti e Simone Carapia di Fratelli d’Italia sul sistema di assistenza agli anziani. Lo spunto politico è l’omicidio di Francesco Mongardi, 78 anni, allettato dopo un ictus e ucciso in casa dalla moglie. Spadoni invita i meloniani a un esame di coscienza sui tagli del governo a sanità e sociale, rivendica i 600 milioni del Fondo regionale per la non autosufficienza, i 520 posti del territorio e una retta di circa 1.620 euro che, a suo dire, resta sostenibile per la maggioranza delle famiglie. Chiede rispetto e silenzio per i fatti tragici della città e scarica su Roma il nodo delle risorse.
Il pezzo, così com’è costruito, non discute il caso, ma lascia che l’assessora nel suo stile specficio accusi gli avversari di strumentalizzare una morte e, nella stessa replica, la piega contro il governo. È lo slittamento che rimprovera agli altri.
Il suo ragionamento poggia su un numero fatto passare per prova. Se solo il 7 per cento degli ospiti prende un’integrazione di retta, allora l’importo sarebbe alla portata della maggioranza, ma non è una dimostrazione. È la quota di chi già ottiene l’aiuto, non di chi non fa domanda, non di chi tiene i genitori in casa perché due posti insieme non se li può pagare. Il figlio di Mongardi aveva detto proprio quello: con le sue forze non poteva una casa di riposo per entrambi, e il padre non voleva lasciare sola la madre, ma ovviamente nella risposta pubblicata dal Carlino quella frase non viene affrontata, ne chiesta dal giornalista.
Stesso vuoto quando Spadoni sostiene che un aumento di retta «non determina necessariamente» la rinuncia delle famiglie. «Non necessariamente» non smentisce un ostacolo: lo scansa. I 600 milioni e i 520 posti dicono quanto la Regione e il Circondario mettono a bilancio, non se una coppia con ictus e demenza trova accoglienza vera, tempi certi, un posto per disturbi del comportamento. Sono cifre di sistema messe al posto del bisogno concreto.
FdI parlava di rette e assistenza in zona, ma oviamente la sinistra Spadoni risponde “colpa del governo” ed è lecito in politica, ma non chiude il punto locale: chi decide accreditamenti, integrazioni, priorità alle CRA nel Circondario, alle case popolari…eh?
More Stories
Epidemiologo Nicolas Hulscher: un nuovo studio mostra che i vaccini a mRNA potrebbero CAUSARE o ACCELERARE IL CANCRO attraverso 35 meccanismi distinti.
La Polizia di Stato riceve una Lamborghini Temerario: servirà per il trasporto organi
Vannacci al 7,9%, Futuro Nazionale sorpassa Forza Italia: cambia la classifica