La Polizia di Stato ha chiuso il cerchio su una serie di razzie di carburante ai danni di un fondo agricolo nel territorio imolese. Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di Imola, hanno portato all’identificazione e alla denuncia di un uomo di 73 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici.
Tutto è partito dalla denuncia presentata dal proprietario del terreno, stanco dei continui ammanchi di gasolio necessario per alimentare i mezzi agricoli. Un elemento decisivo per le indagini è stato fornito dalla moglie della vittima, che è riuscita a fotografare la targa del furgone bianco utilizzato per i colpi.
Dai primi accertamenti, il veicolo è risultato intestato a una donna residente a Imola, priva di precedenti e completamente estranea ai fatti. Gli investigatori hanno quindi allargato il raggio d’azione all’intero nucleo familiare, concentrando l’attenzione sul padre della proprietaria: un uomo originario della provincia di Reggio Calabria, classe 1953, domiciliato a poca distanza dall’azienda agricola presa di mira e gravato da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio.
Il riscontro decisivo è arrivato dalle telecamere di videosorveglianza installate dalla vittima all’interno della proprietà. Le immagini hanno permesso agli agenti di confermare la corrispondenza fisica del soggetto con la foto della patente di guida, chiudendo il cerchio probatorio.
Nel corso dell’attività d’indagine, il denunciante ha inoltre integrato le proprie dichiarazioni fornendo ulteriore materiale fotografico relativo a un episodio analogo risalente al 4 maggio 2026, per il quale era già stata sporta denuncia presso la Stazione dei Carabinieri di Sesto Imolese.
Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto. Le indagini proseguono per verificare l’eventuale coinvolgimento in altri episodi similari nella zona.
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