IMOLA – Un provvedimento che arriva prima ancora dell’udienza e senza ascoltare la controparte. Il Tribunale di Bologna ha accolto il ricorso d’urgenza presentato da Sport Up S.S.D. a r.l. e ha ordinato il rilascio immediato della piscina comunale “E. Gualandi” in favore della società sportiva. Una decisione che segna un punto di svolta nella controversia sull’impianto e che coinvolge direttamente anche l’Amministrazione comunale.
Il giudice ha ritenuto che esistessero elementi sufficienti per intervenire senza attendere i tempi ordinari del processo. Alla base del provvedimento ci sono due pilastri: il rapporto contrattuale che lega Sport Up all’utilizzo della struttura e l’interesse pubblico connesso alla gestione di un bene comunale destinato allo sport. La chiusura dell’impianto, secondo il Tribunale, ha impedito alla società di svolgere la propria attività principale, aggravando ulteriormente la situazione.
Particolarmente rilevante è un altro passaggio del decreto. Anche se Sport Up non aveva indicato il Comune di Imola tra le parti del giudizio, il giudice ha disposto che il provvedimento venga notificato anche all’Amministrazione. La concessione dell’impianto, infatti, è parte integrante della vicenda e il Comune non può restare estraneo al processo. Una scelta che sottolinea il ruolo pubblico della struttura e la responsabilità dell’ente locale nella gestione di un servizio destinato alla collettività.
L’udienza è stata fissata per il 12 agosto. Quel giorno tutte le parti – Sport Up, l’attuale gestore e il Comune – potranno esporre le proprie ragioni. Solo allora il Tribunale deciderà se confermare o revocare il provvedimento di rilascio.
La piscina “E. Gualandi” non è un impianto qualsiasi. Da oltre nove anni Sport Up vi organizza corsi di nuoto, attività motorie e programmi dedicati a bambini, anziani e persone con disabilità, coinvolgendo ogni anno migliaia di utenti. La chiusura ha quindi colpito non soltanto l’attività della società, ma anche la continuità di un servizio di rilevante interesse per la comunità imolese.
«Accogliamo con soddisfazione questo provvedimento – ha dichiarato Sport Up – non soltanto perché rappresenta un primo importante riconoscimento della nostra posizione, ma soprattutto perché riafferma il valore di un impianto sportivo che da anni costituisce un punto di riferimento per la città. La piscina non è semplicemente il luogo in cui una società svolge la propria attività: è uno spazio frequentato ogni giorno da bambini, famiglie, anziani, persone con disabilità e associazioni sportive. Confidiamo che il confronto davanti al Tribunale consenta di riportare al centro proprio questo interesse generale».
Per ora Sport Up ha ottenuto un successo importante e temporaneo: la piscina le viene restituita. Il 12 agosto, però, si aprirà la partita decisiva. Un confronto che non riguarda soltanto due soggetti privati, ma il destino di un bene pubblico e il diritto dei cittadini di Imola a continuare a usufruire di un servizio sportivo e sociale consolidato.
Piscina Gualandi, il Tribunale di Bologna interviene d’urgenza: Sport Up ottiene il rilascio dell’impianto. Anche il Comune di Imola chiamato in causa
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