Sport Up S.S.D. a r.l. annuncia di aver notificato due distinte diffide a Ortignola S.r.l. e al Comune di Imola, chiedendo il ripristino delle attività sportive presso la piscina comunale “E. Gualandi” e il risarcimento dei danni subiti. �
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Secondo la società, la sospensione delle attività non sarebbe stata inevitabile. Sport Up sostiene infatti che, in base al contratto in essere dal 2017, il rientro del ramo d’azienda nella disponibilità di Ortignola S.r.l. non avrebbe comportato la cessazione automatica dei rapporti contrattuali né l’interruzione del servizio. Per questo motivo, la piscina avrebbe potuto riaprire già dal giorno successivo alla riconsegna dell’impianto. �
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Nel comunicato, la società afferma inoltre di aver manifestato fin dall’inizio la disponibilità a collaborare per garantire la continuità del servizio, proponendo soluzioni organizzative e mettendo gratuitamente a disposizione le proprie attrezzature, senza però ricevere alcun riscontro. Viene inoltre contestato al Comune di Imola il mancato esercizio dei poteri di vigilanza previsti dalla convenzione di concessione, che, secondo Sport Up, avrebbero potuto evitare l’interruzione di un servizio pubblico sportivo attivo da oltre otto anni. �
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Sport Up precisa infine che, ad oggi, né Ortignola S.r.l. né il Comune di Imola avrebbero risposto formalmente alle diffide inviate. L’obiettivo dichiarato resta quello di ottenere il ripristino delle attività, tutelare collaboratori, utenti e famiglie e consentire la ripresa immediata del servizio presso l’impianto natatorio comunale.
IMOLA – Piscina Gualandi, Sport Up diffida Comune e Ortignola: “La chiusura era evitabile”
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