IMOLA – Gli abbattimenti sul lungofiume Santerno continuano a far discutere. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Ilyan Dosi ha rilanciato le polemiche, denunciando lo stato precario delle nuove piante messe a dimora dopo i massicci tagli degli ultimi mesi.c90d1b
Facebook
Centinaia di alberi – 448 solo nel progetto di mitigazione idraulica – sono stati abbattuti per ampliare le golene e ridurre il rischio esondazioni. L’amministrazione Panieri ha sempre promesso due nuovi esemplari per ognuno rimosso, ma Dosi ironizza sul risultato: «Dopo aver disboscato come se non ci fosse un domani, questo è lo stato di salute delle poche piante sostitutive». Molte appaiono sofferenti e lontane dal ridare decoro al fiume.5ec890
Corriereromagna
Le critiche dell’opposizione non sono nuove: troppa fretta, paesaggio irriconoscibile e sostituzioni che impiegheranno decenni per avere effetto. La giunta difende la priorità della sicurezza post-alluvione, ma per i residenti il “disastro verde” resta visibile ogni giorno.
Con Dosi in Consiglio, il centrodestra non molla il tema: la messa in sicurezza non doveva trasformarsi in un salasso ambientale così pesante.
Imola, lungofiume deturpato: Dosi (FdI) torna alla carica sugli alberi tagliati
More Stories
I sindacati della Polizia Locale: muti con la sinistra, urlanti con il centrodestra
Meloni smaschera la sinistra: la palude vince ancora, gli italiani perdono
Castel Bolognese, arrestati due uomini per furto aggravato in un supermercato