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Imola, silenzio del sindaco sulla crisi CIMS nonostante i cantieri a rischio

Dopo la domanda apparsa sulla pagina Facebook “Tutto Imola” lo scorso 16 giugno – «Manca si ricandida o va Panieri al suo posto?» – il sindaco Marco Panieri ha colto, con la sua arroganza tipica, l’occasione per dare una risposta chiara durante il Consiglio comunale del 17 giugno, poiché, a suo dire, qualcuno non aveva ben chiaro cosa il sindaco di Imola voglia fare nei prossimi cinque anni.

«Il sindaco di Imola vuole governare per cinque anni, cioè il sottoscritto in carica, per la città di Imola. Non ho voglia di andare a Roma, se no mi sarei candidato a Roma. Ho voglia di fare il sindaco di Imola», ha dichiarato Panieri in Aula, salvo precisare «i previsti che non dipendono ovviamente da me».

Una presa di posizione netta dirò qualcuno sul suo possibile futuro politico. Eppure, sullo stesso fronte istituzionale, continua a mancare qualsiasi intervento pubblico del primo cittadino su un tema che sta creando forte preoccupazione in città: la crisi finanziaria della CIMS, la storica cooperativa di costruzioni e manutenzione con sede a Borgo Tossignano.

A causa delle difficoltà economiche in corso, la CIMS ha avviato a fine maggio la procedura di composizione negoziata per gestire i debiti. Da allora diversi cantieri sul territorio risultano bloccati o fortemente rallentati, con ripercussioni su lavoratori, subappaltatori e indotto locale. Tra questi anche il restauro della Rocca Sforzesca di Imola, uno dei progetti più importanti e simbolici dell’attuale mandato amministrativo, finanziato anche con fondi PNRR.

Al momento, nonostante l’entità della questione che coinvolge centinaia di dipendenti e numerosi appalti pubblici, dal sindaco Panieri non è arrivata alcuna dichiarazione ufficiale né l’annuncio di un tavolo di confronto con Regione, sindacati e azienda, ma un silenzio assordante che sta suscitando critiche da parte dell’opposizione e preoccupazione tra i cittadini.

Quindi, visto che il sindaco ha colto l’occasione per chiarire le sue intenzioni per i prossimi cinque anni, adesso attendiamo una risposta altrettanto chiara anche sui problemi concreti che riguardano il presente della città, compresi quelli legati alla gestione dei creditori e dei recuperi crediti.