CIMS, realtà attiva nel settore delle costruzioni e della manutenzione con numerosi appalti anche sul territorio imolese, ha comunicato l’avvio di una nuova fase societaria e finanziaria, con il rinnovo della governance e l’accesso alla Composizione Negoziata per la soluzione della crisi d’impresa.
L’assemblea dei soci, riunitasi il 28 maggio, ha provveduto alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione che vede Marco Monti nel ruolo di presidente, insieme a Micaela Pifferi vicepresidente e ai consiglieri Luca Ciclisti, Emanuela Morigi, Monia Minarini e Gianluca Righini. Secondo quanto riportato nel comunicato, il nuovo assetto nasce con l’obiettivo di guidare l’azienda in una fase di ristrutturazione e consolidamento, valorizzandone le competenze e garantendo continuità operativa.
La società ha inoltre comunicato di aver formalizzato in data 12 maggio l’istanza di accesso alla Composizione Negoziata presso la Camera di Commercio di Bologna, nell’ambito delle procedure previste dal Codice della crisi d’impresa. È stato nominato come esperto indipendente il dottor Marcello Tarabusi e, contestualmente al deposito dell’istanza, CIMS ha richiesto l’attivazione delle misure protettive del patrimonio nei confronti dei creditori. Il Tribunale di Bologna ha fissato l’udienza per la comparizione della società, dell’esperto e dei creditori al 30 giugno 2026.
Nel comunicato si precisa che la scelta è stata adottata per mettere in sicurezza la società in una fase di difficoltà finanziaria, causata dal dilatarsi dei pagamenti legati ai cantieri del PNRR, con l’obiettivo di tutelare il patrimonio aziendale. L’attivazione della procedura consente, secondo quanto indicato, la sospensione temporanea delle azioni esecutive dei creditori, la continuità operativa delle attività produttive e l’apertura di un tavolo di confronto con gli stakeholder sotto la supervisione di un esperto indipendente.
Il comunicato evidenzia inoltre il sostegno del sistema cooperativo, che avrebbe predisposto un intervento finanziario a supporto del piano di risanamento, destinato a rafforzare la gestione corrente e l’operatività aziendale. Tale operazione sarà sottoposta all’attenzione dell’esperto e del Tribunale.
Il presidente Marco Monti, nelle dichiarazioni riportate, ha affermato di assumere la guida della cooperativa in un momento delicato e di trasformazione, ribadendo che l’accesso alla Composizione Negoziata non rappresenta un punto di arrivo ma una scelta di responsabilità per proteggere la società e garantirne l’operatività. Ha inoltre precisato che non sono previsti amministratori esterni, ma l’affiancamento di un esperto indipendente con funzione di mediatore, e che il percorso è finalizzato alla continuità aziendale e alla ripresa delle attività dove si sono registrati rallentamenti.
Monti ha inoltre sottolineato la necessità di collaborazione con fornitori, dipendenti e sindacati, richiamando il confronto già avviato con le rappresentanze e la convocazione dell’assemblea sindacale con i dipendenti fissata per il 23 giugno, oltre all’impegno a definire le tappe del piano di risanamento insieme al management e agli advisor.
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