Imola, 22 giugno 2026 – Non solo un episodio di cronaca, ma l’ennesimo segnale di un degrado della sicurezza che sta diventando insostenibile. È quanto sottolinea con forza Simone Carapia, Vicepresidente del Consiglio Comunale di Imola per Fratelli d’Italia, commentando i gravi fatti avvenuti ieri pomeriggio in città. Un uomo italiano di 51 anni, pluripregiudicato e già sottoposto all’obbligo di firma quotidiana, ha prima seminato il panico all’interno dell’Ospedale di via Montericco e poi ha aggredito gli agenti al Commissariato di Polizia di Imola.
Secondo la ricostruzione della Questura di Bologna, intorno alle 14:30 l’uomo si è presentato al commissariato con fare aggressivo. Ha preso a calci e pugni il portone d’ingresso, si è arrampicato sulla grata della finestra del corpo di guardia colpendola ripetutamente e ha danneggiato un contenitore dei rifiuti. Quando due agenti sono intervenuti per calmarlo, il 51enne ha reagito con violenza, colpendoli con calci e pugni. I poliziotti hanno riportato contusioni multiple ed escoriazioni, con una prognosi di 10 giorni.
Solo poche ore prima lo stesso uomo aveva creato disordine all’ospedale, inveendo contro il personale infermieristico e danneggiando una barella nell’area bar. Per questi fatti era già stato denunciato per interruzione di pubblico servizio e danneggiamento aggravato.
L’uomo, noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti (tra cui resistenza a pubblico ufficiale, minacce, atti persecutori, danneggiamento seguito da incendio, tentato incendio ed estorsione), è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Questa mattina si è svolto il processo per direttissima. La reazione di Simone Carapia «Questa non è semplice cronaca nera – scrive Carapia – è la fotografia di una situazione insostenibile, di fronte alla quale Imola non può più voltarsi dall’altra parte».
Il Vicepresidente del Consiglio Comunale esprime innanzitutto «totale e incondizionata solidarietà» al personale sanitario dell’ospedale «che ogni giorno lavora in prima linea e troppo spesso deve subire aggressioni inaccettabili». Rivolge poi un «abbraccio fraterno» e gli auguri di pronta guarigione ai due agenti feriti. Carapia conclude con un appello chiaro: «Imola non è il Far West. Servono tolleranza zero per chi aggredisce medici e forze dell’ordine». L’episodio riapre il dibattito sulla sicurezza in città, soprattutto nei luoghi sensibili come ospedali e uffici pubblici, e sulla gestione di soggetti con gravi precedenti penali.
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