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Vacchi incontra Giorgia Meloni a Roma: l’alternativa per Imola ha il sostegno del Governo

Il candidato sindaco di Imola Nicolas Vacchi ha incontrato nei giorni scorsi, nella sede nazionale di Fratelli d’Italia a Roma, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un appuntamento che arriva nel pieno del rush finale della campagna elettorale imolese e che Vacchi ha raccontato sui social con toni di «immenso onore».

Nel breve colloquio il candidato ha portato alla premier i saluti suoi e di tutta la squadra dei candidati al Consiglio comunale. Ha poi omaggiato Meloni con una fotografia della sua visita a Imola di qualche anno fa, insieme all’onorevole Galeazzo Bignami: un gesto semplice ma denso di significato, che lega direttamente la città romagnola alla leadership nazionale.

La foto di Vacchi insieme a Giorgia Meloni si rivela una mossa elettorale particolarmente potente, soprattutto dopo che la segretaria nazionale del Pd Elly Schlein si è schierata apertamente a fianco del sindaco uscente Marco Panieri, sostenendo pubblicamente la sua ricandidatura a Imola. In un quadro nazionale in cui la premier guida stabilmente il centrodestra con Fratelli d’Italia al 28,8% (Swg-TgLa7, 11 maggio 2026), mentre il Pd di Schlein arranca intorno al 22% senza riuscire a consolidare una leadership piena — e con il rischio concreto che non la ottenga mai del tutto —, l’immagine di Vacchi a Roma assume un valore simbolico ancora più forte.

Tornato a Imola «rinfrancato e con la carica del rush finale», Vacchi ha chiuso il suo messaggio con una frase netta: «Sono convinto che per Imola, l’alternativa è possibile». Un’affermazione che, nel contesto di questi giorni, suona come un chiaro invito a vedere nella sua candidatura non solo un’opzione locale, ma una scelta sostenuta dal Governo nazionale.
In una campagna che entra negli ultimi metri, l’immagine di Vacchi accanto alla premier rafforza il profilo del candidato del centrodestra: un politico radicato nel territorio ma con un canale diretto verso chi governa l’Italia. Un elemento che, a pochi giorni dal voto del 24 e 25 maggio, può fare la differenza soprattutto tra quegli elettori che cercano concretezza e interlocuzione istituzionale forte per Imola.