Il centro storico di Imola non si è spento per caso. Negli ultimi anni è stato progressivamente lasciato indietro, con un lento ma costante declino fatto di minori servizi, minore sicurezza percepita, serrande abbassate e vie sempre più vuote.
È quanto denuncia con forza Teresa Merli, candidata consigliere comunale di Fratelli d’Italia, in un intervento che mette al centro il futuro del cuore della città.«Non è solo un problema economico – sottolinea Merli –. È un problema di identità, di comunità e di sicurezza. Imola merita di più».Il malessere del centro storico è sotto gli occhi di tutti. Nelle scorse settimane un gruppo di commercianti, esercenti e residenti ha inviato una lettera aperta all’amministrazione descrivendo senza mezzi termini alcune aree (via San Pier Grisologo, piazza Matteotti e tratto centrale di via Emilia) come «zone franche» segnate da bivacchi, degrado, ubriachezza molesta e episodi di illegalità. Una denuncia forte che si aggiunge alle numerose serrande abbassate degli ultimi mesi.Secondo quanto riportato dalla stampa locale, solo negli ultimi tempi hanno chiuso attività storiche come la pasticceria La Rocca, il Caffè Blè e Anonima Fornelli, oltre ad altri esercizi commerciali in pieno centro. Se i dati ufficiali del Comune sul 2025 parlano di un saldo leggermente positivo tra aperture e chiusure, l’impressione sul campo resta quella di un tessuto commerciale indebolito, con vetrine vuote che contribuiscono a peggiorare la percezione di insicurezza.Di fronte a questo quadro, Teresa Merli propone un cambio di rotta concreto. Prima di tutto più sicurezza reale, attraverso un’illuminazione adeguata e sistemi di videosorveglianza effettivamente funzionanti. Poi maggiore accessibilità, a partire da parcheggi a tariffe sostenibili: oggi Area Blu applica nel centro tariffe tra le più alte della Romagna, con un evidente impatto sulla frequentazione.Servono inoltre meno burocrazia per chi vuole aprire nuove attività o organizzare eventi, e soprattutto iniziative continuative, non limitate a singoli appuntamenti, per riportare vita quotidiana nelle vie.
Merli insiste infine sulla necessità di un tavolo permanente di confronto con commercianti, residenti e operatori, superando le decisioni calate dall’alto.«Un centro vivo non nasce per caso – conclude la candidata –. Si costruisce con visione, ascolto e scelte concrete. E noi siamo pronti a farlo».
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