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Mentre Schlein esaltava il “modello emiliano-romagnolo” della sanità, il giorno dopo l’Ausl di Imola blocca i prelievi

Imola, 4 maggio 2026 – Prima le parole al comizio, poi la realtà sul territorio. A poche ore dall’intervento di Elly Schlein a Imola, dove la segretaria del Partito Democratico ha rivendicato la qualità del modello sanitario emiliano-romagnolo sostenendo la campagna del sindaco Marco Panieri, arriva un episodio che la contraddice.

Nella mattinata di oggi, l’Azienda USL di Imola ha comunicato un problema informatico che ha causato disagi nei Centri Prelievi, con il blocco del sistema di stampa delle etichette necessarie per gli esami di laboratorio. Un guasto definito “imprevedibile”, ma che ha avuto effetti immediati sull’operatività del servizio.

Dal comunicato ufficiale: «La criticità ha consentito di garantire esclusivamente i prelievi urgenti […] Per tutte le altre prestazioni, non essendo possibile garantire condizioni di sicurezza e correttezza del percorso, si è reso necessario rinviare le persone al CUP».

In concreto, sono stati garantiti solo i prelievi urgenti, domiciliari e quelli legati alla terapia anticoagulante orale, gestiti temporaneamente in modalità manuale grazie al personale. Tutte le altre prestazioni sono state rinviate, con i cittadini costretti a riprogrammare gli appuntamenti.

L’azienda sanitaria si è scusata per i disagi, ringraziando il personale per lo “sforzo straordinario” nel contenere le conseguenze del guasto, mentre la ditta incaricata è al lavoro per risolvere il problema.

L’episodio, pur non configurando un’emergenza su larga scala, evidenzia però una fragilità operativa che si inserisce in un contesto già segnato da criticità come liste d’attesa e pressione sui servizi. Ed è proprio questo contrasto a emergere con forza: da un lato la narrazione politica elettorale della Schlein che rivendica l’eccellenza del sistema sanitario regionale, dall’altro disservizi concreti che incidono direttamente sull’accesso alle prestazioni.

Il caso riporta così al centro una domanda più ampia: quanto il “modello” riesca a reggere nella gestione quotidiana dei servizi? Perché, al di là degli annunci elettorali, la percezione dei cittadini si misura anche su episodi come quello registrato oggi a Imola, dove per alcune ore uno dei servizi più basilari della sanità pubblica ha subito uno stop significativo.