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Imola, Lanzon affonda su Panieri: «Delirio di onnipotenza piddina». Si infiamma la campagna elettorale

Imola, 4 maggio 2026 – Il clima politico a Imola si sta scaldando velocemente in vista delle amministrative del 24 e 25 maggio. A far esplodere la polemica è stato un intervento del sindaco uscente Marco Panieri durante un evento con la segretaria nazionale del PD Elly Schlein, e la risposta al veleno della candidata civica Paola Lanzon.

«Ma vi rendete conto? Questa non è una frase da sindaco sereno. È una frase da delirio di onnipotenza piddina.»
Con queste parole durissime, Lanzon ha commentato le dichiarazioni di Panieri, che aveva contrapposto la propria candidatura – definita “per la città” – a quelle delle altre liste, accusate di essere “contro qualcuno o qualcosa”. Una distinzione che la candidata di “Imola in Comune” ha giudicato inaccettabile e pericolosa.
«Criticare Panieri non significa essere contro Imola. Candidarsi contro di lui non significa odiare la città. Avere un’idea diversa non significa essere nemici del popolo. Significa democrazia», ha scritto Lanzon, commentando il video diffuso da Tuttoimola.

Per la ex presidente del Consiglio comunale, non si tratta solo di una singola uscita infelice, ma di un atteggiamento più profondo: quello di chi considera il dissenso come un attacco alla città stessa. Un’impostazione che, secondo Lanzon, riduce il confronto democratico a una sterile e divisiva logica amico-nemico.

La candidata civica insiste sulla necessità di riportare il dibattito sui contenuti e sui problemi concreti del territorio, dalle infrastrutture ai servizi, fino alla gestione della cosa pubblica. In questa chiave, la Lanzon si propone come alternativa a quella che definisce una narrazione politica polarizzante.