Imola (BO) – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Imola hanno arrestato un 19enne originario di Napoli con l’accusa di tentata truffa aggravata in concorso.
L’operazione è scattata a seguito di un approfondimento investigativo avviato dai militari dopo diverse segnalazioni giunte al 112 relative a tentativi di truffa ai danni di persone anziane in città.
Vittima designata una donna di circa ottant’anni, contattata al telefono fisso da un uomo che si è spacciato per finanziere. Il sedicente appartenente alle forze dell’ordine le ha riferito che la sua auto sarebbe stata utilizzata per una rapina in una gioielleria di Bologna e che, per evitare conseguenze penali, sarebbe stato necessario confrontare la refurtiva con i gioielli in suo possesso.
La donna, sottoposta a una pressione telefonica continua, ha però intuito che qualcosa non tornava. Insospettita dal tono di voce dell’interlocutore, ha chiesto aiuto al vicino di casa, un carabiniere in congedo. Non appena l’uomo ha preso la parola, la telefonata è stata immediatamente interrotta.
Le ricerche avviate dai Carabinieri hanno permesso di rintracciare poco dopo il giovane nei pressi dell’abitazione della vittima. Il 19enne è stato quindi arrestato.
Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, il ragazzo è stato condotto in Tribunale per il giudizio direttissimo. L’arresto è stato convalidato dal giudice e, in attesa della sentenza – rinviata per la richiesta dei termini a difesa – il presunto responsabile è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno delle truffe agli anziani. Le forze dell’ordine invitano a non fidarsi di richieste di denaro o di consegna di beni avanzate telefonicamente e a contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi.
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