Lettera aperta ad Angelo Bonelli:
Angelo (o demone?) – sì, proprio tu, Angelo Bonelli, co-portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra, il paladino dell’ecologia quando ti convien e che da anni ci inondi di post furiosi contro il Ponte sullo Stretto, le trivelle e i “disastri ambientali” altrui. Tu che gridi “basta cementificazione!” e “salviamo gli alberi!” con la veemenza di un comunista camuffato. Dica, Angelo: condividi questa “scelta ecologica” imolese? Approvi questo massacro verde camuffato da “mitigazione del rischio”? O è solo un altro capitolo del tuo manuale di ipocrisia selettiva, dove gli alberi si difendono solo se non disturbano i voti locali?
Perché, vedi, qui da noi il PD – i tuoi alleati nel “Campo Largo” – lo difende a spada tratta: “Fondamentale proseguire su questa strada!”, tuona il consigliere Castellari. E Fratelli d’Italia? Loro urlano “disastro verde!”, ma tu, Angelo, dove sei? In un comizio a Roma a contestare Netanyahu uno dei tuoi possibili padroni, o forse a twittare contro Meloni per i “paesi sicuri” dei migranti, mentre il Santerno si svuota di foglie?
Come TuttoImola, ci chiediamo: forse questa è la nuova frontiera dell’ambientalismo di sinistra – abbatti ora, pianta domani, e spera che i nuovi alberi crescano tra vent’anni, se sopravvivono? O forse il tuo ecologismo funziona solo quando c’è una telecamera e un titolo di giornale a Roma? Aspettiamo con ansia un tuo delirio, pardon parere: sei pronto a firmare questa impresa verde imolese con la stessa passione con cui difendi gli alberi degli altri? Oppure preferisci voltarti dall’altra parte visto che sono quelli che ti hanno candidato ad Imola, mentre 448 alberi cadono, uno dopo l’altro, sotto gli occhi di tutti noi?
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