IMOLA – Dopo la comunicazione ufficiale del Comune di Imola e di Area Blu S.p.A. sul recupero integrale dei 199.653 euro indebitamente sottratti dall’ex dipendente oggi imputato per peculato, arrivano le prime reazioni politiche.
Il consigliere comunale Simone Carapia (Fratelli d’Italia) sottolinea come “siano stati più veloci a comunicare il rientro dei 200 mila euro che l’ammanco” e invita a non abbassare la guardia: “Aspettiamo l’udienza dell’11 novembre per avere una visione più ampia e trasparente della vicenda. Vantarsi adesso, dopo tre anni, di aver gestito nel migliore dei modi una situazione nata da un danno interno alla macchina comunale per mancato controllo, non è certo il massimo per i cittadini”.
In effetti, la ricostruzione ufficiale conferma che la vicenda ha avuto origine da un ammanco interno e che il Comune e Area Blu sono intervenuti solo dopo le prime verifiche interne e l’avvio del procedimento penale nei confronti dell’ex dipendente.
Carapia rivendica inoltre il ruolo fondamentale dell’opposizione, ricordando che è stata una sua richiesta di accesso agli atti a portare alla luce i dettagli dell’ammanco e a sollevare pubblicamente la questione: “Abbiamo semplicemente fatto il nostro dovere di vigilanza. La trasparenza e il controllo sulle partecipate comunali sono un diritto dei cittadini, non un favore politico”.
Mentre il procedimento penale prosegue e l’udienza è fissata per l’11 novembre, l’opposizione chiede che venga mantenuto un impegno costante di chiarezza verso la cittadinanza: un principio che, come ricorda Carapia, “dovrebbe valere sempre, non solo quando le cose vanno a posto”.
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