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E’ comodo discreditare il reddito di cittadinanza, senza controllare chi lo ha erogato.

La protesta davanti al comune di Imola

E’ comodo discreditare il reddito di cittadinanza dando la colpa agli altri, soprattutto se sei stato al governo e anche come partito (vedi la Lega di “Selfvini”) hai contribuito in qualche modo alla sua nascita. Se chiedete a noi… non avremmo mai dato soldi con la modalità con cui sono stati erogati, attraverso il cosddetto reddito di cittadinanza.

Uno stato davvero democratico e che funziona, non dà dei soldi, ma mette i suoi cittadini nelle condizioni di poter lavorare e guadagnarseli. Invece, con il M5S (una grandissima delusione della politica) i cittadini sono stati incoraggiati a non guadagnarli, e a non essere messi nelle condizioni di poter lavorare, ma a riceverli gratis senza mai pensare alle eventuali conseguenze. D’altro lato il PD non ha mai incoraggiato la concorrenza per le aziende, ma nei comuni controllati si è sempre affidato agli affidamenti diretti, tanto che solo e soltanto le loro aziende facevano bis e tris di appalti.

Come abbiamo già detto altre volte, come nel caso del “green pazz”, la strada per l’inferno, di ogni tipo, è lastricata sempre di buone intenzioni, ma dopo il disastro lasciato da Renzi e dal PD, cioè i 4 milioni di italiani senza lavoro, era ovvio che si dovesse fare qualcosa. Oggi ci viene da pensare che è stato creato proprio in prospettiva della “pandemia”. Come non stare a casa in lockdown se c’è il reddito di cittadinanza? Come non accettare il ricatto del governo sul lockdown, sulle zone colorate o sul greenpass se non ci fosse stato uno strumento per tenere buona la rabbia della gente?

Al di là di queste possibili intuizioni, non dobbiamo dimenticare che in Italia ci sono milioni di poveri, che aumenteranno ancora di più, perciò visto la situazione di quelli che hanno percepito il redito di cittadinanza in modo illecito, bisogna che ci facciamo qualche domanda. Il capro espiatorio adesso sono i “cattivi romeni”, come se un milione di romeni che lavora nel paese, non contasdeto più quando si tratta di discreditare qualche scelta politica e puntare verso chi percepisce in modo irregolare il reddito di cittadinanza, però stranamente nessuno si chiede come hanno fatto tutti questi stranieri ad arrivare a percepire il RdC? Chi è che doveva controllare? Hanno fatto le forze dell’ordine e del controllo il loro lavoro in questo caso o si è aspettato che succedesse quello che succede, per dire “ah, vedi… il RdC non funziona…”, senza tener conto di quelli che veramente avevano bisogno di aiuto.

Ci sta che qualche funzionario pubblico ci sbagli, ma oltre che parlare di stranieri che percepiscono illecitamente il reddito è mai stato qualcuno accusato di non avere fatto bene il suo lavoro, di non aver controllato per bene i requisiti? Dove è la Magistratura in questi casi? Era troppo impegnata a vedere se qualche politico di turno è stato diffamato? Se si arriva a questi livelli di frode e se in tanti settori qualcuno non fa il suo lavoro e dovere, prima di discreditare il reddito di cittadinanza bisogna cercare di capire: come mai in un paese cosi “democratico” e di “diritto” succedono queste cose?