E le frazioni le abbiamo dimenticate?
Valori Comuni vuol ricordare che non possono esistere cittadini di serie A ed il resto dell’alfabeto, pertanto, le varie forze politiche che si presenteranno nelle frazioni per poter attingere voti, sarà bene che qualche promessa che veda concretezza dopo le elezioni la facciano.
Tutti a parlare della campagna elettorale, dei problemi che affliggono Imola, dove ognuno vuole montare sul carro per dare una guida a questa città e nel frattempo dimenticano tutti quanti le frazioni. Le frazioni sono ben 15, raggruppate in 7 Consulte di cittadini sentinelle, che dovrebbero avere il compito bidirezionale di progettare iniziative o proposte per le proprie frazioni in concerto con il Comune. Esse rappresentano circa il 20% degli abitanti del Comune di Imola e sono 13.839 persone.
Montecatone – Piratello, hanno 1.235 residenti.
Pontesanto – Casola Canina, hanno 1.498 residenti.
Ponticelli – Fabbrica – Linaro, hanno 3.151 residenti.
San Prospero – Chiusura, hanno 1.763 residenti.
Sasso Morelli – Giardino, hanno 2.319 residenti.
Sesto Imolese – Spazzate Sassatelli, hanno 2.903 residenti.
Zello – Selva, hanno 970 residenti.
L’ultima amministrazione aveva dato mandato ad AreaBlu di portare avanti progetti assegnati, bandi di affidamento e verifica dei lavori. Non sembra sia stata molto celere nell’avviare le varie procedure per i lavori sopracitati, pur percependo i soldi della convenzione….
Se vogliamo iniziare dalla frazione più lontana, Spazzate Sassatelli, le ex scuole
sembra che siano inagibili, non solo al piano superiore per impianti elettrici, vetri non
a norma ma anche al piano sottostante e da diversi mesi per crollo di intonaci, sede di
riferimento della comunità per Medici di famiglia, Consulta, Auser e sito ove
installare i seggi elettorali.
A Sesto Imolese, e più precisamente ad Osteriola, è da dicembre del 2019 che è
chiuso il ponte di collegamento nell’incrocio tra le vie SP San Vitale e la via
Rondanina. Anche se la zona è a bassa densità di popolazione, si presumeva che venisse
ripristinato nel più breve tempo possibile in quanto collegamento per tutti i mezzi
agricoli che non interferivano con il traffico della strada provinciale. Invece, appunto
da dicembre, periodo in cui è stato chiuso in quanto pericolante, (vedi foto) non se ne
ha più notizia.
I residenti e gli agricoltori sono costretti a fare un giro di alcuni chilometri sulla SP
San Vitale o sulla SP Selice, creando code per l’alto traffico nel periodo estivo, in una
strada che attraversa il territorio da Bologna verso il mare,
mentre il ripristino di detto ponte sarebbe stato risolutivo al traffico di camion,
mietitrebbie, trattori per la lavorazione dei terreni, togliendo un forte disagio ad
un’area importante ma dimenticata dal proprio Comune.
Sempre a Sesto Imolese, sembrava fosse imminente l’inizio lavori per l’area di
sgambatura cani in via Balducci angolo via San Vitale a fianco dei Carabinieri, sito
accettato anche se più piccolo, rispetto all’area iniziale tra la zona artigianale e la via
Marughetta, ma…..
La precedente amministrazione, aveva inoltre chiesto al ConAmi (proprietaria) del
terreno sul quale c’è ancora l’acquedotto da abbattere tra via San Vitale e via Della
Posta, di creare un area verde con giochi per i bimbi, panchine e un tavolo, pur essendo uno spazio contenuto.
Erano stati richiesti da anni, cestini, una tavola e due panchine per l’area verde tra le
vie Gardi e via Struzzo, non è pensabile che non vi sia nemmeno una panchina dove
potersi sedere in una zona ad alta abitabilità con famiglie giovani, anziane e
bambini, ma anche qui tutto è passato nel dimenticatoio perché prima bisogna far
vedere ad Imola i primi cambiamenti che di fatto non si sono palesati.
Il rifacimento della piazza di Ponticelli che dopo numerosi incontri e addirittura una
consultazione della frazione tra i suoi abitanti per scegliere la tipologia più gradita
sembrava fosse già in partenza ed era stata ulteriormente finanziata anche
dall’amministrazione Sangiorgi, poi? Tutto bloccato e non se ne sa nulla anche di
questo. Ci sarebbe anche da parlare dell’edilizia scolastica, visto lo status degli edifici anche
visivamente vetusti.
Questo comunciato di Valori Comuni, vuole sottolineare la necessità di tener conto dei
residenti più disagiati che abitano nel territorio, talvolta molto lontani dal proprio
comune, dove sono abbandonati a se stessi e se ti rendono inagibile un ponte, puoi
star sicuro che ti chiudono la strada.
Questo non è più sostenibile, i servizi devono estendersi sul territorio, per non vedere
un accentramento su Imola nel momento in cui i residenti diventano anziani e sempre
meno autonomi.
Se le persone non sono costrette a spostarsi in tarda età, sono più longeve insieme ai
famigliari, amici, luoghi dove si è trascorsa la propria vita.
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