MASSIMA SOLIDARIETA’ A ETTORE MORIGI, OPERATORE DEL CENTRO STORICO
Come coalizione Imola migliore – Liberi a sinistra esprimiamo la massima solidarietà a Ettore Morigi e alla sua famiglia. Veder chiudere un’attività storica come quella dell’albergo Moderno è una fitta al cuore per tutti noi, un pezzo di storia che se ne va. E’ vero quanto afferma Morigi: se il centro muore, gli operatori muoiono con lui. Riteniamo che il sindaco e l’assessora di riferimento, che molto probabilmente sarà nuovamente Monica Campagnoli, debbano assumersi le loro responsabilità rispetto a quello che sta accadendo agli operatori di un centro storico agonizzante da anni e che diano risposte concrete per il suo rilancio.
Crediamo che il dovere della nuova giunta sia quello di confrontarsi con tutte le forze politiche che, in questi mesi di campagna elettorale, hanno lanciato proposte per far rivivere il centro storico e hanno incontrato e raccolto le esigenze degli operatori economici del centro.
Crediamo che un’Imola migliore sia anche un’Imola che accoglie nel suo Centro i cittadini e li invita a vivere il cuore pulsante della città, rendendolo ospitale. Il centro deve tornare ad essere vivo e rivitalizzato, con la collaborazione di tutti, abitanti e operatori.
L’amministrazione deve agire da semplificatore, creando un dialogo propositivo, fattivo e continuativo con la cittadinanza e con tutti gli operatori.
E’ necessario favorire l’accesso al centro con poche, ma incisive, modifiche alla viabilità, favorendo l’uso di veicoli non inquinanti. Bisogna agire sulla sosta a pagamento, anticipando l’inizio della sosta gratuita e dotare i parcheggi più lontani di un servizio di piccole navette elettriche che facciano frequenti corse verso il centro incentivandone, così, la frequentazione.
Anche Hera deve fare la sua parte: è noto che le bollette delle utenze e dei rifiuti stanno diventando un vero incubo per gli operatori del centro (Hera ha un margine di intervento tra il 30 e 40% sul costo dei servizi erogati). Un margine di ‘pressing’ su Hera che il Comune possiede proprio in quanto socio della multiutility e che deve esercitare. Non si può continuare a dare la colpa sempre e solo alla crisi mondiale: nel suo piccolo l’amministrazione può e deve agire. Le telecamere già installate, per esempio, dovrebbero servire non per controllare gli accessi in centro, ma per renderlo più sicuro. Andrebbero favoriti interventi di riqualificazione degli immobili, per far sì che la città possa diventare un vanto in termini di adeguatezza alle norme ambientali e di sicurezza, oltre che sempre più bella. Queste sono solo alcune proposte che avevamo avanzato in campagna elettorale: su tutto, resta la convinzione che solo con il dialogo tra le varie forze politiche e con l’ascolto di tutti gli operatori economici si possa contribuire a rendere il nostro centro storico realmente ospitale e accogliente.
Giorgio Laghi
consigliere comunale Imola migliore – Liberi a sinistra

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