Il PSM (Piano Strategico Metropolitano) definisce le linee strategiche di sviluppo del territorio metropolitano, secondo questi obbiettivi prioritari: marketing territoriale per rendere più attrattiva Bologna metropolitana, rigenerazione urbana e ambientale per città più belle, sicure e sane, mobilità intelligente per ridurre traffico e inquinamento, promozione dell’imprenditorialità e della manifattura in collegamento con scuola e ricerca sostegno all’offerta e alla domanda di cultura, un sistema educativo equo e paritario dalla prima infanzia all’università, rafforzamento del sistema di welfare.
Questo documento la nostra sindaco non lo ha votato. Mi sono chiesto quali siano le ragioni di questa presa d’atto votata invece da tutti gli altri 25 sindaci della Città metropolitana.
I contenuti del piano in gran parte prossimi alle idee guida della esperienza del M5S pone a me, ma a tanti spero, la domanda: cosa hanno in mente gli amministratori imolesi a riguardo della loro appartenenza alla Città metropolitana? Dobbiamo aspettarci una azione tesa a isolare Imola rispetto al resto del territorio?
Leggerò con curiosità l’imminente DUP (Documento Unico di Programmazione) della giunta “grillina” dove nelle linee di sviluppo della città, non potrà mancare ampia documentazione della posizione assunta dalla Sangiorgi in seno al consiglio metropolitano
Alessandro Mirri
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