
Capogruppo FI Imola
La Città metropolitana di Bologna attende 360 nuovi migranti e a Imola e circondario ne arriveranno 279? Da ulteriori possibili arrivi annunciati dall’Amministrazione imolese e dal Prefetto nella sua ultima visita di poche settimane fa sul Santerno,siamo già passati a 279 richiedenti asilo che saranno destinati nei comuni del circondario imolese. I numeri diffusi preoccupano il territorio perché sono sintomo di una non gestione del problema a livello centrale e che in modo irresponsabile viene scaricato sui territori e sulle comunità locali. Il tutto senza un progetto, senza un programma, senza quello che era stato promesso come un percorso di condivisione di strumenti ed obiettivi con i singoli comuni, chiamati ora a farsi carico di un’accoglienza obbligata e dei singoli progetti di accoglienza. Senza un programma che garantisca il dovere dei richiedenti asilo di lavorare al servizio delle comunità nelle quali sono accolti, e senza un percorso di graduale integrazione. Infatti, tutto questo, che era stato promesso e che doveva essere condizione necessaria e contestuale all’arrivo dei migranti, oggi non c’è. Se a questo aggiungiamo l’allungamento dei tempi per le pratiche di riconoscimento o per il rigetto della richiesta di asilo, oltre l’anno, rischiamo di creare sui territori situazioni inaccettabili. Avere sul territorio centinaia di migranti la maggior parte dei quali, fino a prova contraria, clandestini, mantenuti con soldi pubblici per non fare nulla, mentre centinaia di famiglie locali, faticano ad arrivare a fine mese, senza contributi pubblici, rischia di generare ed alimentare lo scontro sociale. La gente inizia ad essere stanca e non comprende come mai gli italiani sono figli di un Dio minore. Se qualcuno, a sinistra, ha in progetto la sostituzione di popolo, non sia ipocrita e lo dica. Qui, a forza di nuovi arrivi e concessioni rischiamo un grave cortocircuito sociale. Questa follia politica va fermata prima che sia troppo tardi. Simone Carapia Capogruppo Fi Imola
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