Il prossimo 30 marzo 2017 verrà sottoposto all’esame e all’approvazione del Consiglio comunale l’Atto di indirizzo, rivolto a tutti gli organismi partecipati e a tutte le società partecipate, con il quale l’Amministrazione intende attuare il “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica” (D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175) e garantire il buon governo delle attività in una logica di funzione pubblica degli stessi organismi partecipati e società partecipate, direttamente ed indirettamente.
L’Atto di indirizzo, che ha già ottenuto il via libera dalla Giunta e una positiva valutazione da parte della Commissione Bilancio, mira a soddisfare un triplice ordine di esigenze:
Razionalizzare le partecipazioni, dirette ed indirette, che il Comune detiene in organismi e società, che prenderà forma con il prossimo Piano Straordinario;
implementare il controllo che la Pubblica Amministrazione è chiamata a svolgere su tali organismi e società;
realizzare un sistema di amministrazione integrata costituente il Gruppo Amministrativo Locale (GAL) del Comune di Imola.
A confermare l’utilità del percorso intrapreso dall’Amministrazione comunale si pone la deliberazione n. 37/2017/VSGO della Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per l’Emilia-Romagna, nella quale si osserva che la logica di razionalizzazione è stata sostenuta dal Comune di Imola, come confermano la liquidazione già avvenuta di una partecipazione diretta (Sicim S.r.l. – Società immobiliare del Comune di Imola), il recesso da un’altra partecipazione diretta (Crpv soc. coop. – Centro ricerche produzioni vegetali) e l’imminente fusione di due società partecipate direttamente (Area Blu S.p.A. e Benicomuni S.r.l.).
La Corte dei Conti fa pervenire tuttavia alcuni rilievi su questioni formali, che non pregiudicano né intaccano l’architettura costruita finora dal Comune di Imola sulle fondamenta della razionalizzazione e del buon governo della funzione pubblica.
«Le osservazioni della Corte ci spronano a proseguire con sempre più vigore e convinzione le azioni intraprese, rafforzando il ruolo del Comune nei compiti di indirizzo e controllo dell’attività delle società partecipate – sottolinea il sindaco Daniele Manca -. Confermiamo l’intenzione di cambiare il sistema di amministrazione della quasi totalità degli organismi partecipati e delle società. Ci conforta il fatto che la Corte, quando si è ritenuto di intervenire con professionalità e competenza, come nel caso del Piano di Riequilibrio della Società Osservanza, si è limitata a piccole osservazioni, tra l’altro superate dalle azioni intraprese».

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