Apprendiamo con forte indignazione del “trasferimento momentaneo” di una sessantina di immigrati all’Albergo delle terme di Castel San Pietro.
Quello che ci lascia indignati, ma non di certo stupiti o impreparati, sono le modalità in cui il trasferimento è avvenuto. Ebbene pare che l’ hotel non avesse dato alcuna disponibilità alla prefettura di accogliere immigrati. Il trasferimento è così avvenuto tramite una semplice prenotazione, dove l’ hotel ha dato la sua disponibilità di pernottamento ad una “cooperativa sociale” senza venire a conoscenza, se non in un secondo momento, del fatto che gli occupanti fossero migranti.
Ebbene questo voler nascondere i trasferimenti di immigrati non solo ai cittadini, ma anche alle strutture riceventi ci fa capire che non solo l’ accoglienza sia un business, ma bensì anche un disagio sociale che la stessa prefettura e finte cooperative sociali conoscono bene.
Cristian Minichillo
Ufficio stampa Forza Nuova Imola

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