Ieri nella commissione bilancio il tema proposto dall’amministrazione comunale era la delibera di revoca della liquidazione della Società Osservanza S.r.l.
Siamo di fronte ad una quasi telenovela del cui epilogo si possono solo fare ipotesi che purtroppo in questi ultimi anni sono state puntualmente smentite.
Ricordo che la Società tra Con Ami e Comune di Imola costituita nel 2004 per riqualificare il complesso immobiliare Osservanza, già dal 2011 aveva preso atto della opportunità di procedere alla sua liquidazione a favore dei soci che avrebbero spartito il valore del bene in parti proporzionali alle quote possedute. Sono passati oltre 5 anni e ora ci si accorge che questa struttura, se opportunamente riqualificata, può aumentare la sua appetibilità commerciale oltre al suo valore e quindi in definitiva maggiori introiti per i soci all’atto della futura liquidazione.
Ecco che improvvisamente si prende atto che in quella struttura possono trovare la giusta collocazione diverse attività e tra queste quella dell’accademia pianistica (previsto spendere 4 milioni di euro per il padiglione 1) operazioni queste che comporterebbero “per Osservanza S.r.l. un beneficio in termini di riqualificazione dell’intero complesso Osservanza e garantirebbe a quest’ultima un importante ritorno di immagine […] nell’ottica di creazione di un polo culturale di rilievo nel territorio locale”.
In commissione mi sono pertanto permesso di evidenziare la palese contraddizione col comportamento tenuto dagli amministratori in questi ultimi 5 anni che da un lato hanno percorso la strada della liquidazione mentre già dal 2012 potevano benissimo intraprendere il percorso che si vuole seguire oggi con l’evidente vantaggio di avere una struttura pienamente riqualificata in grado di offrire già da ieri e non fra 2 o 3 anni tante opportunità per la collettività.
Quanto denaro pubblico è stato speso? Che fine farà il liquidatore Ungania al quale, è bene ricordarlo, l’anno scorso fu affidato il compito di dirigere le attività in corso? Quali sono i tempi di definitiva conclusione dei lavori di riqualificazione? E il previsto progetto di edilizia residenziale e commerciale nell’area ex Villa dei Fiori che fine ha fatto? E ancora, quale sarà il futuro assetto della società e chi ne sarà l’amministratore?
Tutte osservazioni e domande che ho posto in commissione ottenendo risposte scontate che non placano il dubbio che siamo ancora lontani dalla conclusione del percorso di riqualificazione e tanto denaro dovrà essere speso, almeno altri 8 milioni oltre quello (circa 6 milioni) disponibile dalla Regione.
Alessandro Mirri
Imola 3 marzo 2016

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