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CASCHI D’ORO A PORTE CHIUSE?

caschi d'oro
Nel silenzio mediatico ed istituzionale più assoluto lunedì 14 dicembre si terrà, rigorosamente ad invito, all’interno del Museo Checco Costa un appuntamento privato organizzato dal settimanale Motosprint.
Sulla collaborazione tra Imola ed il noto settimanale motoristico, decantata nell’edizione dei Caschi d’Oro aperta alla cittadinanza tenutasi al teatro Ebe Stignani come importante momento cerimoniale aggregativo a tema due ruote motorizzate per il rilancio della nomea della motorvalley imolese ed in primis della città di Imola, non trapelano particolari organizzativi catalogandolo, di fatto, ad una semplice manifestazione privata in spazio museale.
Ero stato presente all’evento dell’anno scorso e mi era sembrato un grande momento per lo sport imolese e nazionale.
Come mai quest’anno, pur essendo organizzata la manifestazione in un luogo storico come l’Enzo e Dino Ferrari e soprattutto pubblico, saranno proprio i cittadini a non essere invitati?
Tra gli innumerovoli auspici e nella presa di coscienza dell’ennesima naufragata collaborazione confidiamo nella sensibilità organizzativa per regalare meritata attenzione ai portacolori imolesi della specialità, piloti di casa come Kevin Calia (vincitore tappa CIV ad Imola) e a due concittadini di adozione del calibro del campione del mondo Superstock 1000 Lorenzo Savadori (supportato da uno staff logistico interamente di Imola) e Ayrton Badovini.
In quale regime sarà la concessione location?
Perché non sono ancora stati fatti comunicati?
Ma soprattutto perché non sono ancora stati invitati gli imolesi?
In attesa delle dovute risposte, mi auguro che l’amministrazione comunale si faccia portavoce e paladina di tutta la Città per rendere un evento così importante pubblico e aperto alla Città.