Il capogruppo di Fratelli d’Italia a Imola e in Città Metropolitana replica al primo cittadino imolese: “Roma ha già messo sul piatto 360 milioni per l’edilizia e 57 miliardi per il bilancio 2026. Panieri è vicepresidente della Provincia e ha deleghe sulle superiori, faccia la sua parte senza fare polemiche”.
IMOLA – Scontro politico a distanza sulle ondate di caldo nelle scuole. Il presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Nicolas Vacchi, ha risposto per le rime al sindaco di Imola e presidente di Anci Emilia-Romagna, Marco Panieri, dopo che quest’ultimo aveva sollecitato un piano straordinario del Governo per contrastare le alte temperature negli istituti.
“Una strumentalizzazione politica che ignora i fatti”, attacca Vacchi in una nota. Il rappresentante di FdI elenca i numeri dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni: “Il bilancio 2026 raggiunge i 57 miliardi e 961 milioni per la scuola, 875 milioni in più rispetto al 2024. A questi si aggiungono 12 miliardi dal PNRR per l’edilizia scolastica, 360 milioni di euro per un nuovo piano di sicurezza e adeguamento, e 226,8 milioni per l’antincendio”.
Vacchi sottolinea come le risorse per la climatizzazione e l’efficientamento energetico siano già state trasferite agli enti locali, e ricorda a Panieri il suo doppio ruolo istituzionale: “Oltre a essere sindaco di Imola, Panieri è vicesindaco della Città Metropolitana di Bologna. La competenza sulle scuole superiori del territorio è proprio in capo a quell’ente, di cui lui è il numero due. Se il caldo colpisce anche gli istituti superiori imolesi, perché non apre subito un tavolo con il sindaco metropolitano Lepore per sbloccare i cantieri?”
La conclusione del capogruppo di FdI è un invito alla concretezza: “Il Governo sta facendo la sua parte. I cittadini meritano risposte da tutti i livelli, non lettere a senso unico”.
Sullo sfondo – Panieri aveva sollevato il tema nelle scorse ore, chiedendo interventi urgenti per rendere le aule più vivibili durante i picchi di calore estivo, ma Vacchi ribalta la prospettiva, invitando l’amministrazione locale a utilizzare le risorse già disponibili prima di puntare il dito contro Roma.
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