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Scuola, Carapia (FdI) attacca la Regione: “Anticipo al 31 agosto? Sperimentazione fumosa. Rischio famiglie di serie A e B”

Il Vicepresidente del Consiglio Comunale di Imola annuncia battaglia e deposita un’interrogazione: “Progetto ambiguo e pieno di criticità”.

Imola – L’annuncio della sperimentazione regionale “Pianeta Istruzione”, che porterà all’apertura anticipata di alcune scuole primarie il prossimo 31 agosto, ha scatenato le reazioni dell’opposizione imolese. A sollevare dubbi e critiche serrate è Simone Carapia, Vicepresidente del Consiglio Comunale e esponente di Fratelli d’Italia, che parla di un “pasticcio amministrativo” e di un rischio concreto di disparità sociale.

“L’obiettivo di conciliare vita e lavoro per le famiglie – dichiara Carapia in una nota ufficiale – è assolutamente condivisibile e ci vede storicamente favorevoli. Tuttavia, la formula scelta per questa sperimentazione è fumosa e rischia di scaricare l’intero peso organizzativo sulle spalle dei singoli istituti”.

Il nodo centrale della polemica riguarda l’adesione volontaria dei plessi. Secondo il documento licenziato dal Circondario, non tutte le scuole saranno coinvolte: l’attivazione del servizio sarà subordinata alla risposta delle famiglie e alla “capacità organizzativa” interna.

“La Giunta – incalza Carapia – sta avallando un sistema frammentato che creerà discriminazioni territoriali. Rischiamo di avere famiglie imolesi di serie A, che potranno contare sul servizio perché l’istituto ha aderito, e famiglie di serie B, magari residenti in periferia o nelle frazioni, che verranno lasciate sole a gestire i primi quindici giorni di settembre prima dell’avvio ufficiale dell’anno scolastico, previsto a metà del mese”.

Oltre all’equità, Carapia punta il dito contro le criticità logistiche e di personale. “Aprire le aule il 31 agosto significa scontrarsi con un mondo della scuola in affanno – sottolinea –. È un periodo caratterizzato da nomine provvisorie, graduatorie aperte e uffici rallentati dalle ferie. Chi garantirà educatori e personale Ata in sicurezza, in quelle due settimane di attività ludiche e sportive?”.

Preoccupazione anche per i criteri d’accesso ai posti residui, che verrebbero assegnati per ordine cronologico di iscrizione. “Rischiamo il cosiddetto click-day – avverte Carapia – dove a spuntarla sarà solo chi ha la connessione più veloce o più tempo da dedicare alle pratiche online, penalizzando chi lavora”.

L’esponente di FdI ha già depositato un’interrogazione ispettiva a risposta scritta e verbale in Municipio, chiedendo al Sindaco e all’Assessore competente di fare chiarezza immediata. “Non tollereremo che i tre milioni di euro di fondi regionali vengano bruciati in una sperimentazione spot. Chiediamo di sapere quali plessi hanno aderito e quali misure di compensazione la Giunta intende adottare per evitare che alcuni quartieri vengano penalizzati. Le famiglie imolesi hanno bisogno di certezze, non di esperimenti dell’ultimo minuto”.