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Ciclovia del Santerno, al via i lavori con affidamento diretto alla Eurostab S.r.l.: era l’unica ditta possibile?

Imola, 16 giugno 2026 – Prendono ufficialmente il via i lavori per il ripristino e la messa in sicurezza della Ciclovia del Santerno, infrastruttura strategica per la “mobilità sostenibile” e la “valorizzazione paesaggistica” del territorio. Entro il mese di giugno prenderanno avvio le opere del primo lotto, i cui lavori sono stati ufficialmente consegnati dall’Area Tecnica del Nuovo Circondario Imolese alla ditta aggiudicataria.

Secondo il comunicato del NCI gli interventi riguarderanno tre porzioni della Ciclovia particolarmente compromesse dagli eventi alluvionali del maggio 2023, quando la Regione non aveva pulito i fiumi, e prevedono il rifacimento del fondo e delle pavimentazioni.: il tratto F1 dalla via Lughese (Imola), con interruzione in prossimità di Vicolo Tombe nel tratto asfaltato; il tratto F2 dalla conclusione del tratto F1 fino a San Prospero (Imola); e il tratto F3 da via Maduno a via Lughese Sud, nel tratto compreso tra Imola e Mordano. L’investimento complessivo per questa prima fase ammonta a 583.000 euro, interamente finanziato con risorse della struttura commissariale, per una durata stimata del cantiere di circa 100 giorni. Parallelamente, prosegue l’attività di progettazione e acquisizione delle autorizzazioni per il secondo lotto, che interesserà il tratto da Imola fino a Borgo Tossignano, la cui approvazione esecutiva è attesa entro l’estate.

Nei giorni scorsi l’Area Tecnica ha proceduto alla consegna del cantiere alla ditta imolese Eurostab S.r.l., con sede in Viale Andrea Costa. Si tratta di un affidamento diretto, senza una gara pubblica competitiva aperta a più operatori economici. La scelta è stata resa possibile dalle deroghe della normativa commissariale per gli interventi urgenti di ricostruzione post-alluvione, che permettono di assegnare lavori sotto la soglia dei 500.000 euro anche senza previa consultazione di più imprese, proprio per accelerare i tempi dopo i ritardi accumulati nella messa in sicurezza del territorio.

La decisione pone alcune questioni che meritano approfondimento. Eurostab, impresa locale specializzata in costruzioni stradali e movimento terra, con un’esperienza consolidata sul territorio imolese, era davvero l’unica realtà in grado di intervenire con la necessaria tempestività su questi tratti? O la deroga ha di fatto consentito di bypassare una verifica più ampia del mercato, pur trattandosi di risorse pubbliche destinate al ripristino di un’infrastruttura collettiva? In un contesto come quello del Nuovo Circondario Imolese, dove le amministrazioni locali affidano spesso incarichi a ditte del territorio, la domanda sulla effettiva concorrenza e sulla massima trasparenza possibile resta aperta, anche se non emergono elementi di irregolarità dalle fonti pubbliche disponibili.

Cittadini, ciclisti e appassionati attendono ora che i lavori procedano speditamente, visto la velocità con cui sono stati affidati i soldi, e che anche il secondo lotto possa partire al più presto…