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Alla Curva Tosa parte il cantiere della “Casa degli Eventi”: due milioni per una terrazza con vista sul rosso in bilancio

IMOLA – Partono oggi, tra la Curva Tosa e via Kennedy, i lavori per quello che nei comunicati ufficiali viene chiamato con pomposa enfasi “Casa degli Eventi”. Ma visto il contesto, i conti che non tornano e la storica vocazione del circuito a bruciare cassa, viene spontaneo ribattezzarlo la “Casa degli Sprechi”.

Parliamo di un esborso che sfiora i due milioni di euro (1,98 per l’esattezza, a cui ovviamente va aggiunta l’IVA). Di questi, ben 800mila euro arrivano dritti dritti dalle casse della Regione Emilia-Romagna, grazie ai fondi europei Fesr. Soldi pubblici, sia chiaro, per “rigenerare” un’area che ora diventerà un tempio a tre piani dedicato all’ospitalità, ai meeting aziendali e alle iniziative formative.
Il progetto, che dovrebbe essere consegnato tra la fine del 2027, promette un’architettura “avveniristica” e circolare. Leggasi: una struttura con una grande sala panoramica e una terrazza a 360 gradi. Una vista mozzafiato, certo. Peccato che guardando giù, dalla terrazza, invece del paesaggio circostante si finirà inevitabilmente per fissare il rosso dei bilanci dell’autodromo. Sì, perché mentre si spendono due milioni per costruire un salotto VIP, il circuito continua a macinare perdite, giustificate solo da quell’indotto fantasma che magicamente appare nei comunicati stampa ma non nei bilancini di via Kennedy.

I promotori, con il presidente di Conami e il sindaco di Imola in prima fila, si affrettano a vendere la narrazione del “luogo aperto alla città” e del tassello strategico per l’attrattività internazionale. La solita musica. “Aperto alla città”, nel gergo delle infrastrutture motoristiche, significa quasi sempre che i cittadini potranno ammirarlo da fuori, mentre dentro si taglieranno il nastro di costosi catering aziendali. Di certo non è uno spazio per le sagre di paese, ma un hub per “iniziative turistiche” e “ospitalità”, ovvero il luogo perfetto per far spendere ai privati quel denaro che il pubblico ha contribuito a mettere sul piatto.
In sintesi: mentre si discute se l’Autodromo di Imola possa sopravvivere senza l’elemosina di Stato per il Gran Premio di Formula 1, si decide di investire altri soldi per costruire una vetrina di vetro e cemento. Un monumento all’ospitalità di lusso, perfetto per ospitare i meeting in cui si discuterà, con ogni probabilità, di come recuperare le perdite dell’anno successivo.
I cantieri partono oggi. La “Casa degli Eventi” sarà pronta per la fine del 2027. Speriamo solo che, per allora, qualcuno abbia finalmente trovato il modo di far quadrare i conti prima di brindare con lo spumante sulla terrazza panoramica.