Casalfiumanese – L’incidente mortale avvenuto sulla Montanara, dove un 46enne ha perso la vita investito da un’auto guidata da una persona di 78 anni, riporta a una domanda inevitabile: quanto sono davvero illuminate le strade del circondario, dove i dispositivi come gli autovelox non mancano ma per molti sembrano servire più a fare cassa che a garantire sicurezza?
Secondo alcuni residenti, la zona dell’impatto “non sarebbe stata così tanto illuminata” al momento dell’incidente. Una frase che pesa, soprattutto considerando che quel tratto è un ingresso urbano, con marciapiede, traffico frequente e persino un autovelox poco prima. Se in un punto così sensibile l’illuminazione è percepita come insufficiente, cosa succede negli altri tratti della Provinciale Montanara e nelle strade dei comuni limitrofi? Una domanda che facciamo a tutti. Perché l’illuminazione pubblica non è solo una questione di decoro, è anche un elemento di sicurezza, soprattutto nelle ore serali e nei mesi invernali, quando pedoni, ciclisti e automobilisti anche di certe età condividono le stesse strade spesso poco illuminate in certi punti.
E allora ci domandiamo se ci sono altri punti critici tra Imola, Casalfiumanese, Borgo, Fontanelice, Castel del Rio? Se i comuni monitorano regolarmente lo stato della rete di illuminazione? Esiste una mappa dei “punti bui” segnalati dai cittadini?
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