La partecipazione al Consiglio Comunale straordinario sull’ampliamento della discarica non ha aiutato molto.
I cittadini presenti ne sono usciti con più dubbi di prima e con più paure.
Ogni intervento ha portato con se numeri e percentuali che analizzati singolarmente non avrebbero nulla da eccepire, inserite in un contesto generale con tutte le altre informazioni sono molto lacunosi.
I numeri più fantasiosi li ha “sparati” il Sindaco Manca. Dopo aver dichiarato che la “raccolta porta a porta è un VIRUS” ha affermato che una serie di “isole ecologiche” sarebbe la panacea per tutti i mali.
Evidentemente non ha chiaro il concetto che, fino a quando non verrà soppressa la raccolta INDIFFERENZIATA, il volume della spazzatura non avrà un calo che permetterà alla discarica di andare in pensione.
Probabilmente è questo il motivo per cui, a Imola, non si vuole accelerare lo smaltimento differenziato. Il blocco dell’ampliamento non sarebbe un affare visto che sulla discarica girano i quattrini.
Se il nostro Sindaco, la nostra Regione, ascoltassero gli ambientalisti e guardassero i nostri vicini di casa del Veneto, che sulla gestione dei rifiuti sono presi come esempio, probabilmente potremmo avere qualche disagio in meno e qualche speranza di vivere qualche anno in più.
La Lega Nord continua la battaglia per bloccare l’ampliamento, a Imola come in Regione.
Marco Casalini
Segretario Lega Nord sezione Imolese
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