
Anche oggi, 16 novembre, giorno in cui i romeni residenti all’estero sono chiamati a votare per il presidente del loro Paese, si sono verificati gli stessi disagi che avevamo segnalato con questo articolo in occasione del primo scrutinio dello scorso 2 novembre. File interminabili davanti ai consolati e alle ambasciate, come quelle che abbiamo documentato davanti al consolato di Bologna, fischi e malcontento da parte dei residenti romeni che lamentano una scarsa organizzazione.
Invitiamo i cittadini romeni a raccontarci la loro esperienza sul nostro sito, al fine di documentare quello che è realmente accaduto e provare a dare una spiegazione di una tale disorganizzazione

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