Legacoop Emilia-Romagna accoglie positivamente il pacchetto di misure regionali. Montroni: «Serve un coordinamento forte con Governo e Unione Europea»
Trentacinque milioni di euro per sostenere agricoltura, agroalimentare e pesca in una fase segnata dall’aumento dei costi di produzione, dal caro carburante e dall’instabilità dei prezzi. È quanto ha annunciato la Regione Emilia-Romagna, ottenendo il giudizio positivo di Legacoop Emilia-Romagna.
«La Regione dimostra una vicinanza concreta a un settore chiave per l’economia e l’occupazione del territorio», dichiara Daniele Montroni, presidente di Legacoop Emilia-Romagna, commentando le misure annunciate il 22 ottobre.
Il pacchetto di interventi punta a sostenere le filiere in difficoltà, ridurre i costi assicurativi legati anche all’impatto dei cambiamenti climatici, compensare il caro gasolio e riconoscere ristori al settore ittico colpito dall’emergenza granchio blu. Secondo Legacoop, si tratta di misure strategiche per difendere la redditività delle imprese, salvaguardare la capacità produttiva e tutelare la coesione sociale dei territori. Il problema, tuttavia, va oltre i confini regionali: per l’associazione, gli interventi locali non sono sufficienti ad affrontare una crisi che coinvolge l’intero Paese.
Da qui l’appello rivolto al Governo e all’Unione Europea. «Di fronte a una crisi di dimensioni nazionali, lo sforzo della Regione non può rimanere isolato», sottolinea Montroni, chiedendo un coordinamento istituzionale più forte e l’attivazione di strumenti straordinari nell’ambito della Politica agricola comune (PAC), con l’obiettivo di garantire sostegni adeguati e condizioni eque per le imprese. Il peso del comparto emerge anche dai numeri delle cooperative aderenti a Legacoop Emilia-Romagna: sono 180 quelle attive nell’agroalimentare e nella pesca, considerate un pilastro della Food Valley regionale. Nel complesso generano un fatturato di 7,9 miliardi di euro, pari al 19% dell’intero comparto regionale, con punte del 40% nel settore lattiero-caseario.
La rete cooperativa conta inoltre 14.634 addetti e 41.650 soci produttori, ai quali garantisce condizioni di mercato e competitività. Un sistema che rappresenta una componente importante dell’economia emiliano-romagnola e che, secondo Legacoop, ha bisogno di interventi capaci di affrontare non soltanto le emergenze immediate, ma anche le difficoltà strutturali che gravano sulle imprese agricole e ittiche.
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