Le imprese private che gestiscono oltre il 20% del trasporto pubblico locale su gomma in Emilia-Romagna denunciano uno squilibrio economico strutturale sempre più pesante. Secondo il CAIPET (Comitato delle associazioni delle imprese private esercenti il trasporto di persone su strada), che riunisce ANAV, CNA, Confartigianato, Confcooperative e Legacoop regionali, i corrispettivi riconosciuti agli operatori non coprono più i costi effettivi.
I dati presentati nella relazione tecnica del Comitato indicano una perdita media di 43 centesimi per ogni chilometro percorso, su oltre 23 milioni di chilometri di servizio garantiti annualmente dalle imprese private. Il risultato è uno squilibrio complessivo stimato in quasi 10 milioni di euro l’anno. A pesare, secondo il comunicato, sono i rincari energetici (con extracosti di circa 19 centesimi al chilometro nel 2026 legati al caro gasolio e alla chiusura dello Stretto di Hormuz), l’aumento del costo del lavoro (circa +15% per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri) e i maggiori costi di assicurazioni, manutenzioni e ricambi. Le misure nazionali (riduzione accise e credito d’imposta) avrebbero coperto solo una parte degli aumenti.
Il coordinatore Davide Missiroli, intervenuto oggi a Bologna insieme ai rappresentanti delle associazioni, ha sottolineato che «quando produrre un chilometro costa strutturalmente più di quanto viene riconosciuto, il sistema non regge». Il CAIPET chiede alla Regione Emilia-Romagna tre interventi: l’istituzione di un tavolo regionale permanente con Regione, agenzie per la mobilità e operatori; risorse straordinarie già nel bilancio 2027; e un’iniziativa istituzionale verso il Governo per l’adeguamento strutturale del Fondo Nazionale Trasporti (stimato insufficiente per oltre 1,2 miliardi di euro annui a livello nazionale).
Il Comitato afferma che gli incontri avuti nei mesi scorsi con l’assessora alla Mobilità Irene Priolo «si stanno rivelando positivi» e auspica azioni concrete per garantire continuità, qualità e capillarità del servizio, soprattutto nelle aree interne e montane.
More Stories
Cims verso il concordato preventivo in continuità: il Tribunale di Bologna concede tempo fino all’11 dicembre, ma il comunicato resta opaco su numeri, cause e occupazione
Imola, truffa agli anziani: arrestati due italiani
Avvistato Panieri a Singapore, Carapia: “i cocktail a Marina Bay li paghiamo noi con la Tari?”