CASALFIUMANESE (BO) – Lo spettacolo di Sigfrido Ranucci è regolarmente in programma questa sera a Villa Manusardi, ma il giornalista di sinistra ha accusato Fratelli d’Italia di voler impedirne lo svolgimento e di voler «silenziare» la sua voce. Una ricostruzione che viene duramente respinta da Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna, secondo la quale le dichiarazioni di Ranucci sono «del tutto infondate» e mostrano una «preoccupante incomprensione del ruolo delle istituzioni».
Evangelisti precisa che la contestazione di Fratelli d’Italia riguarda i patrocini pubblici concessi all’iniziativa e il ruolo delle istituzioni, alle quali viene chiesto di mantenere terzietà e imparzialità, soprattutto alla luce della complessa vicenda giudiziaria e investigativa che coinvolge Ranucci. «Personalizzare la situazione, ergendosi a vittima di un disegno politico, è un errore grossolano», afferma la capogruppo di FdI, ricordando inoltre che chi ha fatto della trasparenza e del giornalismo d’inchiesta la propria bandiera dovrebbe essere il primo ad accettare il diritto di critica e la richiesta di chiarimenti.
La polemica era già iniziata nei giorni scorsi, quando Evangelisti aveva contestato il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune all’appuntamento, definendo l’evento una «passerella politica inopportuna» e chiamando direttamente in causa il presidente della Regione Michele de Pascale. FdI aveva inoltre sollevato il tema della sicurezza, sostenendo che il dispositivo necessario per garantire lo svolgimento della serata avrebbe comportato un impiego straordinario delle Forze dell’Ordine.
Il punto dello scontro, dunque, è proprio la distanza tra le due ricostruzioni: Ranucci parla di un tentativo di cancellare il suo spettacolo, mentre Fratelli d’Italia sostiene di aver contestato le scelte delle istituzioni e i relativi patrocini. Nel frattempo, l’appuntamento si svolge regolarmente, con le misure di sicurezza predisposte per la serata.
«Nessuna lesione della democrazia, dunque, e nessun abuso di potere», conclude Evangelisti, secondo la quale si tratta del rispetto della legalità e dell’etica pubblica e di un principio che deve valere per tutti, «senza sconti o privilegi, anche per Sigfrido Ranucci».
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