Il Comune di Imola «segue con forte attenzione» gli ascensori della stazione che si rompono con regolarità impressionante. Guasti ripetuti, a volte più impianti fuori uso lo stesso giorno, Vigili del Fuoco chiamati a liberare la gente. Disagi pesanti per chi è in carrozzina, anziani, famiglie con passeggini. E tra le spiegazioni spunta, come sempre, il caldo.
Quella cosa misteriosa che a Imola blocca gli ascensori e in tutte le altre città italiane li lascia funzionare regolarmente. Forse gli impianti di Bologna, Milano, Roma o Firenze sono costruiti con materiali speciali anti-canicola. O forse, più semplicemente, altrove qualcuno fa manutenzione vera e non si limita a contare i guasti.
Il sindaco Panieri racconta di aver scritto a RFI già a luglio 2025, di aver intensificato le interlocuzioni, di aver chiesto «tempestività» e un «cronoprogramma certo» possibilmente anticipato. Poi aggiunge, con tono da amministratore “serio”, che continueranno a sollecitare «fino a quando non avremo una risposta strutturale, tempi certi e una soluzione definitiva».
Traduzione: non abbiamo nessuna garanzia. Zero. E lo dice lui stesso. Dopo mesi di segnalazioni formali, di “forte attenzione” e di comunicati, il risultato concreto è ancora l’assenza di certezza. Si chiede un cronoprogramma, si spera che venga anticipato, si riconosce la «disponibilità» dei referenti di RFI… e intanto le persone in carrozzina restano bloccate nel sottopasso senza poter uscire verso il centro storico. Situazione imbarazzante, umiliante e inaccettabile.
Chi ha progettato e ha accettato il progetto della scala con uscita verso il centro storico non ha tenuto conto di una banale possibilità: che potessero guastarsi, con o senza caldo? Nessuna ridondanza seria, nessuna previsione realistica di malfunzionamenti, nessun piano B degno di questo nome? Risultato, anche delle elezioni “stravinte” …a Imola abbiamo barriere architettoniche che diventano barriere fisiche proprio nella principale porta di accesso alla città. Panieri dice che «la situazione ha superato il livello di guardia» e che «non possiamo considerare normale» che più ascensori siano fuori servizio contemporaneamente… però è normale che dopo mesi di lettere e interlocuzioni rimangano solo le sue chiacchere, pardon dichiarazioni e la confessione implicita di non avere alcuna garanzia concreta?L’assistenza delle Sale Blu è utile, ma non può diventare la soluzione permanente a un’infrastruttura che non funziona. Quindi: colpa del caldo e di un’amministrazione che dopo un anno di “forte attenzione” ancora non riesce a ottenere altro che la promessa di un cronoprogramma… magari.
More Stories
Nuovo Circondario Imolese: divieto di raccolta funghi nei castagneti da frutto
Cimitero del Piratello, Carapia (FdI): “Una discarica a cielo aperto che offende la memoria dei nostri defunti. La Giunta esca dal silenzio e intervenga subito”.
Salvataggio eroico alla stazione di Imola: poliziotti fermano un giovane dal gesto estremo