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Cimitero del Piratello, Carapia (FdI): “Una discarica a cielo aperto che offende la memoria dei nostri defunti. La Giunta esca dal silenzio e intervenga subito”.

La situazione in cui versa la zona nuova del cimitero del Piratello è semplicemente indegna di una città civile. Quello che si presenta davanti agli occhi dei cittadini che vanno a trovare i propri cari è uno spettacolo desolante e spettrale, una vera e propria discarica a cielo aperto che non rappresenta soltanto un insulto al decoro, ma un’offesa intollerabile alla memoria dei nostri defunti e un potenziale rischio igienico-sanitario su cui non abbiamo intenzione di fare sconti. Entrando nell’area adiacente agli ossari dei settori X, Y e Z, l’impatto è tremendo: si avvertono odori nauseabondi e ci si trova davanti a enormi cassoni colmi di ogni tipo di scarto. Parliamo di calcinacci, pietre, ramaglie e residui edili provenienti dalle attività di cantiere. Ma la cosa più grave e inaccettabile è la presenza di casse mortuarie accumulate e derivanti dalle estumulazioni, lasciate lì alla vista di tutti. È intollerabile che operazioni così delicate vengano gestite con questa superficialità. Questa gestione dell’area evidenzia il collasso progressivo dei servizi cimiteriali imolesi e una totale assenza di controllo. La Giunta e il Sindaco non possono continuare a fare finta di nulla, nascondendosi dietro i silenzi di comodo delle società controllate. Area Blu deve chiarire immediatamente ai cittadini quanto sta avvenendo e deve chiedere conto alla ditta che ha in appalto il servizio di queste gravi mancanze. Il Piratello è un luogo sacro e di raccoglimento per tutta la comunità imolese, non il retrobottega di un cantiere dove accatastare rifiuti edili e resti sensibili. Come Fratelli d’Italia chiediamo un cambio di passo radicale e immediato. Pretendiamo che il Sindaco intervenga subito per sgomberare i cassoni e mettere in sicurezza l’intera area, e sollecitiamo l’Ausl a procedere celermente con le necessarie verifiche igienico-sanitarie. Porteremo questa vicenda nelle sedi istituzionali competenti: se l’Amministrazione non è in grado di garantire nemmeno il rispetto elementare per chi non c’è più, deve prenderne atto e risponderne davanti alla città.

Simone Carapia
Vicepresidente del Consiglio comunale Imola