Quello che è successo questa mattina alla piscina Ortignola è semplicemente inaccettabile. Centinaia di imolesi, tra cui tantissimi genitori che contavano sui campi estivi per i propri figli, si sono svegliati trovando i cancelli sbarrati e le porte chiuse, senza uno straccio di cartello o di comunicazione ufficiale. È una vergogna che colpisce dritto al cuore i servizi della nostra città nel momento di massimo bisogno, all’inizio dell’estate.
Lo dichiara il Vicepresidente del Consiglio Comunale di Imola ed esponente di Fratelli d’Italia Simone Carapia, commentando con durezza l’improvvisa e caotica chiusura dell’impianto sportivo comunale di via Ortignola, che ha lasciato l’intera comunità locale davanti a un fatto compiuto e senza alcuna assistenza immediata.
I cittadini non sono ostaggi dei tribunali, incalza il Vicepresidente. Siamo perfettamente consapevoli che dietro questa vicenda ci sia una dura battaglia legale che va avanti da mesi tra il gestore uscente Deai e la società Ortignola Srl. Ma le guerre di carte bollate, i mancati pagamenti dei canoni e i ricorsi in Cassazione non possono e non devono essere scaricati sulle spalle dei cittadini. Chi ha pagato profumatamente abbonamenti annuali, corsi di nuoto o le rette per i centri estivi dei bambini oggi si ritrova senza servizio e senza risposte. Chi rimborserà queste famiglie, e in che tempi? Esigiamo un percorso chiaro di tutela economica per gli utenti. Per non parlare del dramma dei lavoratori della struttura, istruttori e personale di servizio, che da oggi si trovano in un limbo d’incertezza totale sul proprio futuro occupazionale. Non permetteremo che a pagare il conto della mala gestione siano le famiglie dei dipendenti.
La nota si concentra poi sulle gravi responsabilità politiche della governance cittadina:Il Comune non può fare lo spettatore. C’è poi un grande elefante nella stanza, ed è il Comune di Imola. Ricordiamo a questa Giunta che la piscina Ortignola è un bene pubblico, di proprietà dei cittadini imolesi. Com’è possibile che l’Amministrazione non abbia minimamente previsto o prevenuto questo disastro? La sentenza della Corte d’Appello che decretava il cambio di gestione è dello scorso aprile. C’era tutto il tempo per gestire la transizione in modo ordinato, garantendo la continuità delle attività e programmando il subentro senza interrompere i servizi essenziali. Invece si è scelto di assistere passivamente alla faida tra privato e concessionario, fino ad arrivare alla serrata di oggi. È una gravissima mancanza di vigilanza e di rispetto verso la comunità.
Il Vicepresidente Carapia conclude annunciando azioni ispettive immediate: “Presenteremo un’interrogazione urgente in Consiglio Comunale per fare piena luce sulle omissioni del Sindaco e della Giunta. Vogliamo sapere perché non sia stato attivato un tavolo di crisi preventivo per tutelare i centri estivi e i contratti di lavoro. La città di Imola merita un’amministrazione che difenda i beni pubblici, non una che si volta dall’altra parte mentre i servizi storici affondano nel caos giudiziario.
CRISI PISCINA ORTIGNOLA, IL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE CARAPIA(FDI) AFFONDA LA GIUNTA: “SERRATA IMPROVVISA È UNA VERGOGNA CITTADINA. FAMIGLIE E LAVORATORI LASCIATI A PIEDI, IL COMUNE RISPONDA DELLA MANCATA VIGILANZA SULL’IMPIANTO PUBBLICO”
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