Imola, 18 giugno 2026 – A nessuno, neppure al più distratto dei giornalisti locali, era venuto in mente di fare due più due; forse alcuni non hanno voluto intenzionalmente farlo, ma ci ha pensato la pagina facebook ImolaNews a mettere il dito nella piaga…
Mentre i lavoratori delle farmacie comunali e private incrociavano le braccia per il rinnovo del contratto nazionale, nella Piazza Matteotti, il sindaco di Imola Marco Panieri si è presentato per esprimere «piena vicinanza» ai manifestanti. Nel comunicato ufficiale del Comune si parla di «impegno straordinario durante il Covid», di «ruolo centrale per i servizi territoriali» e della necessità di «coniugare riconoscimento delle professionalità con la continuità del servizio». Tutto bello per i selfie, ma c’è un piccolo dettaglio di qui ha parlato solo ImolaNews.
Panieri è anche Presidente dell’Assemblea dei Sindaci di CON.AMI, il consorzio pubblico che detiene circa il 40,70% di S.F.E.R.A. Srl, la società che gestisce le farmacie comunali del territorio, tra cui quelle di Imola. In altre parole: il primo cittadino è – indirettamente – uno dei principali azionisti e quindi parte della controparte datoriale dei lavoratori che stava abbracciando in piazza.
E da qui il giusto paragone di ImolaNews per fare capire la situazione: “E’ come se il presidente di Confindustria scendesse in piazza a solidarizzare con gli operai in sciopero contro le sue stesse aziende. Uno spettacolo surreale che in Italia, soprattutto in Emilia-Romagna, riesce ancora a passare quasi inosservato…
Nel comunicato del Comune non c’è ovviamente traccia di questo piccolo conflitto di ruoli, si preferisce il registro della vicinanza emotiva e della richiesta di intervento al Governo (“colpa della Meloni”) Ma questa è una formula collaudata dalla sinistra: da una parte si dice che si sta con i lavoratori, dall’altra si scaricano le responsabilità su Roma…ovviamente evitando accuratamente di affrontare il nodo della sostenibilità delle partecipate, in questo caso le farmacie comunali.
ImolaNews ha il merito di aver posto la domanda scomoda: può un sindaco che rappresenta il socio di riferimento di una società andare a fare il sindacalista contro la stessa società? La risposta, evidentemente, per Panieri è sì.Ma per i cittadini che pagano le tasse e usano quelle farmacie, e per i lavoratori stessi, sarebbe più onesto un po’ di chiarezza. O il sindaco ammette il cortocircuito istituzionale, o smette di recitare la parte del paladino dei lavoratori quando indossa anche il cappello del proprietario.
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