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Imola, Valeria Salvini “Imola in Comune” presenta denuncia ai Carabinieri Forestali per i pini abbattuti in viale D’Agostino

Il caso dei pini abbattuti in viale D’Agostino arriva ora anche all’attenzione dei Carabinieri Forestali. Valeria Salvini, candidata della lista civica “Imola in Comune”, ha annunciato di aver depositato una formale denuncia chiedendo “tutte le necessarie verifiche, gli accertamenti e i sopralluoghi” sugli interventi eseguiti nell’area.

Nel comunicato, Salvini punta il dito soprattutto contro il periodo in cui sarebbero stati effettuati i tagli: “Il punto centrale riguarda il fatto che questi interventi siano stati eseguiti nel pieno del periodo di nidificazione dell’avifauna, una fase estremamente delicata e specificamente tutelata sia dalla normativa europea sia da quella italiana. È questo l’aspetto più grave e inquietante della vicenda”.

Parole pesanti, accompagnate da un’accusa precisa. Secondo quanto riferito dalla candidata civica, durante i sopralluoghi sarebbero stati rinvenuti “nidi a terra e nidi ancora presenti sui rami tagliati”. Un elemento che, scrive Salvini, “rende inevitabile chiedersi se siano stati effettuati tutti i controlli necessari prima dell’intervento e se siano state realmente rispettate le procedure previste a tutela della fauna selvatica”.

Nel comunicato vengono sollevate una serie di domande dirette: “Il taglio doveva necessariamente essere effettuato in questo periodo? Non era possibile attendere il termine della nidificazione? Quali verifiche preventive sono state svolte e da chi? Sono stati effettuati sopralluoghi specialistici per accertare l’assenza di nidi attivi?”.

Salvini richiama inoltre la Direttiva Europea 2009/147/CE, la Legge 157/1992 sulla tutela della fauna selvatica e le indicazioni ISPRA, ricordando che “la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e, come tale, deve essere rispettata e tutelata”.

Nel passaggio più politico del comunicato, la candidata afferma che “il rispetto delle normative ambientali e faunistiche non può essere considerato un elemento secondario o aggirabile” e sottolinea che “una comunità attenta all’ambiente si misura anche dalla capacità di rispettare i tempi della natura e le regole che esistono per proteggerla”.

Infine, l’appello rivolto ai cittadini: “Abbiamo il diritto di pretendere trasparenza e verifiche rigorose. Ma abbiamo anche il dovere civico di vigilare affinché le norme poste a tutela dell’ambiente e della fauna vengano applicate concretamente e non restino soltanto principi scritti sulla carta”. Ora attendiamo l’eventuale esito degli accertamenti richiesti ai Carabinieri Forestali, mentre il caso dei pini di viale D’Agostino sicuramente continuerà ad alimentare il dibattito politico e ambientale in città.